Generali si rifocalizzerà sul core business, maggior peso al ramo Danni

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Generali ha presentato la sua strategia di trasformazione.

Generali ha presentato oggi la sua strategia di trasformazione.

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Generali (IT0000062072) ha presentato oggi la sua strategia di trasformazione per migliorare il ritorno agli azionisti e massimizzare il valore del suo business. Il gruppo triestino si rifocalizzerà sul core business assicurativo. Il business mix si sposterà verso un maggiore contributo del Danni. Generali prevede entro il 2015 di aumentare il peso del risultato operativo danni a circa la metà del risultato operativo complessivo (rispetto a circa il 35% al 30 settembre 2012). Nel segmento Vita, la priorità sarà privilegiare la profittabilità del business rispetto ai volumi, riducendo al contempo l'assorbimento di capitale.
In termini di presenza geografica, Generali intende massimizzare i rendimenti nei mercati maturi, tra cui Italia, Francia, Germania, Svizzera, Austria, Spagna e Repubblica Ceca, e rafforzare, attraverso ulteriori investimenti, la posizione competitiva e la redditività nei mercati ad elevata crescita: Europa Centro-orientale e Asia.
Una delle priorità è ristabilire una solida posizione patrimoniale. Generali punta a raggiungere un indice di Solvency I di oltre il 160% entro il 2015. L'approccio di lungo termine del gruppo è di gestire il business con un capitale e una leva finanziaria adeguati ad un rating AA. Generali otterrà questo grazie al reinvestimento degli utili, a selettive dismissioni di asset non-core e ad altre azioni di capital management. Un approccio più disciplinato genererà un maggior cash flow dalle attuali attività con un target di oltre €2 miliardi entro il 2015.
Generali punta inoltre a raggiungere un risultato operativo superiore a €5 miliardi. In aggiunta al nuovo approccio verso i clienti e all'eccellenza tecnica, sarà adottato un più stretto controllo delle spese. Generali vuole generare €600 milioni di riduzione dei costi entro il 2015. Le sinergie deriveranno da numerose aree, tra cui la riorganizzazione del business in Italia, la semplificazione e l'integrazione dei processi, la centralizzazione delle attività di Information Technology e di altre attività di procurement.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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