La Banca d'Italia taglia le previsioni sul PIL nel 2013 a -1%

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L'economia italiana dovrebbe calare quest'anno dell'1%. © Shutterstock

Palazzo Koch si attende un miglioramento della situazione nella seconda metà dell'anno.

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La Banca d'Italia ha tagliato le sue previsioni sull'economia nel 2013. Palazzo Koch si attende ora un calo del PIL dell'1% e non dello 0,2%, come stimato precedentemente. La Banca d'Italia spiega nel suo ultimo Bollettino Economico trimestrale che il contesto internazionale è peggiorato e che l'attività è rimasta debole nei mesi più recenti. La Banca d'Italia prevede tuttavia un miglioramento della situazione nella seconda metà dell'anno. La svolta ciclica sarebbe resa possibile dalla graduale ripresa degli investimenti, a seguito della normalizzazione delle condizioni di finanziamento e del recupero della domanda nell'area dell'euro, nonché del parziale miglioramento del clima di fiducia. Per il 2014 la Banca d'Italia prevede una crescita dello 0,7%. Secondo via Nazionale i rischi resterebbero però elevati. I maggiori fattori di rischio al ribasso sarebbero legati all'andamento della domanda interna e alle condizioni del credito: il ritorno a tassi positivi di accumulazione potrebbe essere ritardato da un'evoluzione meno favorevole delle aspettative delle imprese; gli effetti sull'attività delle banche del deterioramento dei bilanci bancari e dell'accresciuta rischiosità della clientela potrebbero essere più persistenti. L'occupazione dovrebbe ridursi ulteriormente quest'anno (quasi dell'1%) e ristagnare nel successivo. Per il 2014 la Banca d'Italia prevede che il tasso di disoccupazione toccherà il 12%.

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