OCSE: L'Italia non può ancora allentare la presa fiscale

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OCSE: L'Italia continui gli sforzi per risanarsi. © iStockPhoto

L'OCSE si attende che il PIL dell'Italia calerà quest'anno dell'1,5%.

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L'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha tagliato le sue previsioni sul PIL italiano. L'organizzazione con sede a Parigi si attende ora per quest'anno una contrazione dell'1,5%, contro il -1% previsto nel suo precedente rapporto sull'Italia. Per il 2014 l'OCSE si attende una crescita dello 0,5%. L'OCSE spiega che l'Italia ha avviato un ambizioso programma di riforme che insieme alle misure intraprese a livello dell'area euro la potrebbero aiutare ad uscire dalla recessione già nel corso del 2013. L'OCSE avverte però che l'Italia non può ancora allentare la presa fiscale ma deve consolidare gli sforzi di riduzione del debito e continuare le riforme strutturali sulla scia di quanto fatto nel 2012. L'OCSE indica a proposito che a causa dell'elevato indebitamento l'Italia resta particolarmente esposta all'umore dei mercati finanziari. L'OCSE prevede che il rapporto deficit/PIL dell'Italia salirà al 3,3% nel 2013 e al 3,8% nel 2014. Le previsioni dell'OCSE sono peggiori di quelle del governo che vedono un deficit al 2,9% del PIL nel 2013 e all'1,8% nel 2014.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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