FMI: L'Italia realizzi le riforme strutturali, l'IMU va mantenuta

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Christine Lagarde, la direttrice dell'FMI. ©Yiannis Kourtoglou - Shutterstock

L'FMI ha tagaltio le sue previsioni sul PIL italiano nel 2013 ma alzato quelle per il 2013.

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Solo se l'Italia realizzerà le annunciate riforme strutturali la sua economia tornerà a crescere. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale nel suo nuovo rapporto sul nostro Paese.

Gli esperti dell'istituzione con sede a Washington hanno tagliato le previsioni sul PIL italiano nel 2013 dal -1,5% al -1,8%, ma alzato quelle per il 2014 dal +0,5% al +0,7%. L'FMI si attende una ripresa dell'economia a fine 2013, sostenuta dalle esportazioni e da un modesto miglioramento degli investimenti.

L'FMI avverte tuttavia che le prospettive di crescita restano deboli, la disoccupazione è su livelli inaccettabili e la fiducia dei mercati è ancora fragile.

Secondo l'FMI il governo è riuscito con la sua politica di risparmio a contenere il debito, ma per i prossimi anni va fatto di più. L'FMI consiglia di migliorare la composizione del risanamento attraverso ulteriori tagli alla spesa e meno tasse. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

L'FMI invita però a non cancellare l'IMU sulla prima casa. A detta dell'FMI la tassa sulla proprietà dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equità ed efficienza. L'FMI spiega che tutti i Paesi hanno tasse sulle proprietà immobiliari e in nessun Paese c'è un'esenzione sulla prima casa. L'FMI esorta inoltre ad accelerare la revisione dei valori catastali per avere un sistema più equo e giusto.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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