Draghi: BCE pronta ad agire se necessario, migliorate stime PIL 2014

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Mario Draghi, il presidente della BCE. ©matthi - Shutterstock

Mario Draghi ha ribadito che i tassi resteranno bassi per un periodo prolungato di tempo. I rischi d'inflazione restano "bilanciati".

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Mario Draghi ha ribadito oggi che i tassi resteranno nella zona euro ai livelli attuali o più bassi per un periodo prolungato di tempo.

Il presidente della BCE ha indicato che gli ultimi dati hanno segnalato una modesta ripresa e che i rischi restano orientati al ribasso. Draghi ha aggiunto che la dinamica monetaria e creditizia resta contenuta. Il mercato del lavoro si sta stabilizzando ma il tasso di disoccupazione rimane molto elevato. In questo contesto la BCE è "pronta ad agire ancora, se necessario".

L'inflazione dovrebbe rimanere durante i prossimi mesi sugli attuali bassi livelli. I rischi restano comunque "bilanciati" e le aspettative sono "fermamente ancorate". L'inflazione dovrebbe risalire nel medio-lungo termine fino al 2%.

L'economia dovrebbe crescere nel 2014 dell'1,2%

Le stime di crescita per l'Eurozona sono state migliorate leggermente. Gli economisti della BCE si aspettano ora un PIL a +1,2% per il 2014 contro il +1,1% atteso in precedenza. Le previsioni per il 2015 sono state confermate a +1,5%. Per il 2016 la BCE prevede un aumento del PIL della zona euro dell'1,8%.

Ridotte le previsioni per l'inflazione

Gli economisti della BCE prevedono per il 2014 un'inflazione all'1%, per il 2015 all'1,3% e per il 2015 all'1,5%. A dicembre le stime erano all'1,1% per quest'anno e all'1,3% per il prossimo. Draghi crede che nel quarto trimestre del 2016 l'inflazione sarà pari all'1,7%.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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