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Draghi: Il rischio per la stabilità dei prezzi è aumentato

Draghi: Il rischio per la stabilità dei prezzi è aumentato
Il presidente della BCE, Mario Draghi. ©miqu77 - Shutterstock

In un'intervista al quotidiano "Handelsblatt" Draghi ha indicato che la BCE è pronta ad agire ancora se dovesse essere necessario.

Il rischio per la stabilità dei prezzi è aumentato negli ultimi sei mesi. Lo ha dichiarato Mario Draghi in un'intervista al quotidiano finanziario tedesco "Handelsblatt".

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Il presidente della Banca Centrale Europea ha osservato che il tasso d’inflazione è stato da luglio mediamente pari allo 0,3%. Per questo motivo l'Eurotower ha avviato "i preparitivi tecnici per modificare l’entità, il ritmo e la composizione delle nostre misure all'inizo del 2015 qualora si rendesse necessario per far fronte ad un periodo di bassa inflazione eccessivamente prolungato".

A detta di Draghi il rischio di una deflazione sarebbe limitato, "ma dobbiamo agire contro questo rischio". Per la BCE la stabilità dei prezzi è garantita quando l'inflazione è poco al di sotto del 2%.

Draghi ha spiegato che l'acquisto di titoli di stato è uno degli strumenti che l'istituto di Francoforte potrebbe utilizzare per adempiere il mandato della stabilità dei prezzi, ha tuttavia sottolineato che deve essere rispettato il divieto di finanziamento pubblico con la stampa di moneta.

Draghi ha criticato il fatto che i governi procedono "troppo lentamente" con la realizzazione delle riforme strutturali. Tutti i Paesi dell'Eurozona dovrebbero fare di più. Secondo Draghi la politica monetaria della BCE sarebbe di gran lunga più efficace se i governi realizzassero le riforme strutturali.

Draghi crede che l'Europa si trovi in un prolungato periodo di debolezza piuttosto che in crisi. L'Eurozona non collasserà, "perciò non esiste alcun piano B", ha osservato.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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