Debito: L'Eurogruppo striglia l'Italia. Padoan: Lavoriamo con Commissione

Debito: L'Eurogruppo striglia l'Italia. Padoan: Lavoriamo con Commissione
L'elevato debito dell'Italia preoccupa l'Eurogruppo. © Shutterstock

Gli obiettivi di bilancio sono a rischio anche con la flessibilità, ma per il MEF non ci sono novità.

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I conti dell’Italia preoccupano l’Eurogruppo. “Abbiamo constatato che dalla valutazione di novembre sono state prese misure che aumentano il deficit, e c'è un rischio di significativa deviazione dal richiesto aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine", si legge in una delle note conclusive dell’odierna riunione.

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“Sulla base delle stime fatte dalla Commissione Europea lo scorso inverno il deficit strutturale dell’Italia è visto deteriorare dello 0,7% del PIL nel 2016, a fronte di un richiesto miglioramento dello 0,1%, tenendo conto della flessibilità già richiesta”.

L’Eurogruppo aggiunge che “la Commissione ha già indicato che l’Italia rispetta i criteri di ammissibilità per la concessione di una ulteriore deviazione temporanea in virtù della clausola per le riforme strutturali e gli investimenti, e la Commissione esprimerà la propria valutazione in primavera”.

L’Eurogruppo sottolinea quindi che “il rischio di una deviazione significativa rimane anche se venisse accordato il massimo potenziale di flessibilità".

E ancora: "Anche se riconosciamo che il rapporto debito/PIL si è stabilizzato nel 2015 ed è visto iniziare a scendere nel 2016, l'alto livello di indebitamento resta motivo di preoccupazione. In base alle previsioni d'inverno non è previsto che l’Italia rispetterà la regola del debito nel 2015 e 2016".

I ministri delle Finanze dell’Eurozona concludono che in questo contesto attendono la valutazione che farà la Commissione la prossima primavera e "accoglie con favore l'impegno dell'Italia ad attuare le misure necessarie per assicurare che il bilancio 2016 sia in linea con le regole del patto di stabilità e crescita".

La replica del governo italiano

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha replicato in una nota all’Eurogruppo, affermando che l’odierna dichiarazione "non contiene alcuna novità".

Il MEF spiega che “in novembre il bilancio programmatico era considerato a rischio di deviazione significativa dagli obiettivi di finanza pubblica, e questa valutazione non cambia in attesa di un giudizio della Commissione sulle richiesta di flessibilità avanzate dal Governo italiano (in funzione delle riforme, degli investimenti e delle spese straordinarie per immigrazione e terrorismo)”.

Il ministro Pier Carlo Padoan vede anche elementi positivi: “L'Eurogruppo ha preso atto di una dinamica che vede il debito pubblico stabilizzato già nel 2015 e in diminuzione a partire dal 2016”, ha dichiarato.

Secondo Padoan il confronto con la Commissione sarebbe continuo e costruttivo. “Il nostro obiettivo – ha spiegato - è di continuare sulla strada che abbiamo imboccato da tempo: da un lato il sostegno alla creazione di occupazione attraverso investimenti e riforme che cambiano in modo strutturale le potenzialità del nostro paese, dall'altro una gestione responsabile delle finanze pubbliche con l'obiettivo di ridurre progressivamente il debito pubblico”.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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