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Cambio euro-dollaro: La volatilità potrebbe aumentare nei prossimi giorni

Cambio euro-dollaro: La volatilità potrebbe aumentare nei prossimi giorni
Il cambio euro-dollaro potrebbe essere molto volatile prossimamente. © Shutterstock

I molti eventi in programma la prossima settimana potrebbero avere un forte impatto sul mercato del forex.

Il cambio euro-dollaro potrebbe essere molto volatile la prossima settimana. Nei prossimi giorni sono infatti in programma molti eventi che potrebbero avere un forte impatto sul mercato valutario.




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Negli Stati Uniti si terrà lunedì il primo dibattito tra Hillary Clinton e Donald Trump in vista delle presidenziali. Il presidente della BCE Mario Draghi parlerà mercoledì al Parlamento tedesco. Nello stesso giorno Janet Yellen sarà ascoltata dalla Commissione servizi finanziari della Camera in audizione.

Il calendario macroeconomico è inoltre ricco di appuntamenti. Particolarmente attesi sono l’indice Ifo tedesco e i dati sul PIL e sull’inflazione (PCE core) negli Stati Uniti.

Commerzbank si attende che il dollaro rimarrà debole finché la Fed non invierà un chiaro segnale su un rialzo dei tassi nel 2016. “Nonostante la Fed abbia confermato le nostre aspettative di un rialzo dei tassi quest’anno e di una cauta stretta monetaria il prossimo, abbiamo deciso di alzare le nostre previsioni di breve termine per il cambio euro-dollaro”, si legge in una nota della banca tedesca.

“È improbabile - aggiunge - che il mercato del forex abbandoni il suo scettiscismo nei confronti della Fed o inizi a scontare un rialzo dei tassi ad un ritmo più veloce nel 2017 dopo la mossa di dicembre”. Gli analisti ritengono quindi che il dollaro rimarrà per il momento debole e si apprezzerà solo quando la Fed invierà un segnale chiaro e convincente che alzerà i tassi nel 2017 con più decisione che nel 2016.

In questo contesto il mercato del forex seguirà la prossima settimana con molta attenzione anche le indicazioni che arriveranno dai molti discorsi dei membri della Fed (per avere una lista completa vedi: Wall Street: L'agenda della prossima settimana).

Intanto gli ultimi dati del Commitment Of Trades (COT) continuano a mostrare un sentiment a favore del dollaro e contro l’euro. Nella settimana conclusasi il 20 settembre, gli investitori non commerciali hanno aumentato le posizioni nette corte sulla valuta comunitaria di $425 milioni a $11,85 miliardi. Le posizioni nette lunghe sul biglietto verde sono aumentate di $907 milioni a $9,39 miliardi.

La Banca Centrale Europea ha fissato venerdì il cambio euro-dollaro a 1,1214 (giovedì: 1,1238). L’euro si è apprezzato dall’inizio dell’anno del 3,3%. La moneta unica aveva infatti chiuso il 2015 a 1,0858 dollari.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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