Il prezzo del rame sale per la quinta seduta di fila, in settimana +4,5%

Il prezzo del rame sale per la quinta seduta di fila, in settimana +4,5%
Il prezzo del rame continua a salire. © Shutterstock

Il future sul rame a tre mesi ha guadagnato oggi al LME l’1,1% a $4.843 per tonnellata.

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Il prezzo del rame ha chiuso oggi a Londra per la quinta seduta di fila in rialzo. Il future a tre mesi ha guadagnato al LME (London Metal Exchange) l’1,1% a $4.843 per tonnellata. Si tratta del più alto livello da due settimane. Durante l’intera settimana il rame si è apprezzato del 4,5%. Si è trattato del primo rialzo settimanale dopo tre settimane negative di fila.

Gli investitori continuano ad attendersi che le importazioni cinesi aumenteranno nei prossimi mesi. La Cina consuma circa la metà del rame a livello globale e la sua domanda è vista attestarsi quest’anno a 22 milioni di tonnellate. Goldman Sachs ha indicato in una nota che la richiesta cinese di metalli di base crescerà probabilmente nel 2017. La banca d’affari ha rivisto al rialzo le sue stime sul prezzo medio del rame nel 2016 da $4.565 a $4.693 per tonnellata.

I prezzi di tutti i metalli industriali hanno beneficiato oggi dell’indebolimento del dollaro. Il Dollar Index è sceso fino a 98,57 punti, dai 98,93 punti di ieri. Se il dollaro si indebolisce le materie prime denominate nella valuta statunitense diventano più appetibili per chi possiede altre divise.

Il prezzo dell’alluminio ha guadagnato l’1,1% a $1.718 per tonnellata. Si tratta del più alto livello dal luglio del 2015. Le scorte del metallo sono calate ieri nei magazzini del LME di 4.850 tonnellate. Durante l’intera settimana l’alluminio si è apprezzato del 5,7%.

Il prezzo dello stagno ha guadagnato l’1,3% a $20.650 per tonnellata. Si tratta del più alto livello dal luglio del 2014. Il metallo continua a beneficiare della speculazione su una carenza di offerta sul mercato. Le restrizioni alle esportazioni in Indonesia, il secondo maggiore produttore mondiale di stagno, potrebbero continuare. Sussiste inoltre un’elevata incertezza sulle forniture da parte della Birmania. Ieri le scorte nei magazzini di Londra sono calate a 2.905 tonnellate, ovvero ai minimi da 12 anni. Durante l’intera settimana lo stagno si è apprezzato del 3,6%.

Tra gli altri principali metalli di base il nichel ha guadagnato lo 0,6% a $10.425 (+4,7% in settimana), il piombo l’1% a $2.065,50 (+3,4% in settimana) e lo zinco l’1,4% a $2.396,50 (+6% in settimana).

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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