Draghi: stimoli ancora necessari per spingere inflazione verso il 2%

Draghi: stimoli ancora necessari per spingere inflazione verso il 2%
Mario Draghi, il presidente della BCE. ©miqu77 - Shutterstock

Secondo Draghi la ripresa dell'economia prosegue a un ritmo moderato, ma costante.

Mario Draghi ha segnalato che l’era dei tassi a zero nell’Eurozona non finirà presto. Il presidente della BCE ha promesso di “mantenere un notevole grado di accomodamento monetario” per spingere l’inflazione verso il 2% nel medio termine.




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Nel corso di un convegno bancario a Francoforte, Draghi ha osservato che il PIL dell’area euro è tornato sopra i livelli pre-crisi, con la ripresa dell'economia che prosegue a un ritmo moderato, ma costante.

Tuttavia, ha rimarcato Draghi, un aggiustamento sostenibile del percorso dell'inflazione richiede ancora il proseguimento delle attuali condizioni finanziarie. “Per questo motivo rimaniamo impegnati a preservare un notevole grado di accomodamento monetario, che è necessario per assicurare la convergenza dell’inflazione verso un livello inferiore, ma vicino al 2% nel medio termine”.

Il tasso di inflazione ha accelerato nella zona euro ad ottobre allo 0,5%, ai massimi da due anni. Tuttavia resta significativamente al di sotto dell’obiettivo della BCE.

La parole pronunciate oggi da Draghi hanno rafforzato l’aspettativa dei mercati che l’istituto di Francoforte prolungherà il suo programma di allentamento quantitativo nella riunione del prossimo 8 dicembre e che i tassi d'interesse resteranno ancora a lungo a zero.

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