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Draghi: BCE non ha discusso "tapering", acquisterà bond a 1 anno

Draghi: BCE non ha discusso
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La BCE ha cambiato alcuni parametri dell'allentamento quantitativo. Le stime sul PIL nel 2017 sono state alzate leggermente.

La BCE non ha discusso di provvedimenti di “tapering”, ovvero una graduale riduzione dell’acquisto di titoli da parte di Francoforte. Lo ha detto Mario Draghi in conferenza stampa dopo la riunione del comitato esecutivo dell’Eurotower. “La nostra intenzione è di mantenere la straordinaria politica monetaria attualmente in atto. Vogliamo trasmettere il messaggio che la BCE c’è e sostiene i mercati”, ha spiegato il banchiere centrale.




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In precedenza la BCE aveva annunciato un’estensione del suo programma di allentamento quantitativo fino al dicembre del 2017. A partire dall’aprile del 2017 gli acquisti continueranno tuttavia ad un ritmo mensile di 60 miliardi di euro, dagli attuali 80 miliardi di euro.

Draghi ha annunciato che il consiglio direttivo della BCE ha deciso di cambiare alcuni parametri dell’allentamento quantitativo, in modo da garantirne una sua corretta prosecuzione. La forchetta di scadenza è stata ampliata e la maturazione minima è stata abbassata da 2 a 1 anno. Inoltre, se sarà "necessario", sarà possibile acquistare titoli con un rendimento inferiore a -0,40%, il tasso dei depositi parcheggiati dalla banche commerciali presso la BCE.

Draghi ha sottolineato l'importanza delle manovre decise oggi per portare l'inflazione verso il target dell’istituto. La BCE monitorerà la situazione per apportare le modifiche adeguate a seconda delle necessità. Secondo Draghi la crescita economica continuerà a ritmo moderato ma costante.

Lo staff della BCE continua ad attendersi che il Pil dell’Eurozona crescerà nel 2016 dell’1,7%. La stima per il 2017 è stata rivista leggermente, da +1,6% a +1,7%, mentre quella per il 2018 è stata confermata a +1,6%. Anche per il 2019 lo staff della BCE prevede una crescita dell’1,6%.

La stima di inflazione per il 2016 è stata confermata a +0,2%. Lo staff della BCE si attende ora per il prossimo anno un’accelerazione all’1,3%, poco superiore all’1,2% previsto a settembre. La stima per il 2018 è stata invece ridotta a +1,5%, da +1,6%. Per il 2019 gli esperti prevedono un tasso di inflazione all’1,7%.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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