Cambio euro-dollaro a picco dopo la BCE, più forte calo dalla Brexit

Cambio euro-dollaro a picco dopo la BCE, più forte calo dalla Brexit
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La politica monetaria della BCE rimarrà ultra espansiva almeno per un ulteriore anno. La prossima settimana la riunione della Fed.

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Il cambio euro-dollaro è andato oggi a picco registrando il più forte calo giornaliero dallo scorso 24 giugno, ovvero dallo shock della Brexit.

La Banca Centrale Europea ha comunicato oggi che il programma di allentamento quantitativo verrà esteso di nove mesi, oltre la scadenza inizialmente fissata al marzo 2017, aggiungendo però che il ritmo degli acquisti dal prossimo aprile scenderà a 60 miliardi dagli attuali 80 miliardi. A seguito della notizia l’euro è dapprima balzato fino a 1,0873 dollari, ma ha poi volto velocemente volto verso il basso precipitando fino a 1,0598 dollari.

Gli investitori si sono resi conto che anche se la BCE ridurrà il volume degli acquisti di asset, la sua politica monetaria rimarrà ultra espansiva almeno per un ulteriore anno. Mario Draghi ha inoltre assicurato in conferenza stampa che il consiglio direttivo dell’Eurotower non ha discusso di un “tapering” e annunciato il cambiamento di alcuni parametri dell’allentamento quantitativo. L’istituto di Francoforte acquisterà in futuro anche bond con scadenza ad 1 anno e, se sarà "necessario", titoli con rendimenti inferiori rispetto al suo attuale tasso di deposito (-0,4%).

Il prossimo importante appuntamento per il forex è ora la riunione della Federal Reserve, in programma la prossima settimana. È ormai scontato che l’istituto guidato da Janet Yellen alzerà i suoi tassi d'interesse di 0,25 punti base. L’attenzione dei mercati si concentrerà perciò soprattutto su quanti rialzi prevedono ora i membri della Fed nel 2017 dopo l’inattesa vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali dell’8 novembre.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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