Skin ADV

Euro, l’effetto Macron è già svanito?

francia

Euro in ritracciamento in attesa delle parole di Draghi.

Dopo aver toccato un massimo a 1,1023 EUR/USD dopo l’annuncio dell’attesa e pronosticata vittoria di Emmanuel Macron alle recenti elezioni presidenziali francesi, l’euro ha quasi immediatamente corretto, andando a scivolare verso quota 1,0900 EUR/USD.



✅  CONTO CORRENTE ZERO SPESE CON N26 — Carta Conto con IBAN Gratuita + Bonus fino a 150€ invitando i tuoi amici. 🔝carta MASTERCARD, per accreditare lo stipendio o fare bonifici in 19 valute. Scopri tutte le caratteristiche sul sito ufficiale >>
✅  CONTO CORRENTE ZERO SPESE CON N26Carta Conto con IBAN Gratuita + Bonus fino a 150€ invitando i tuoi amici. 🔝carta MASTERCARD, per accreditare lo stipendio o fare bonifici in 19 valute. Scopri tutte le caratteristiche sul sito ufficiale >>

Il movimento non è affatto sorprendente. È infatti palese che il venir meno del rischio politico determinato dalla vittoria dell’europeista Macron contro la Le Pen, sta rapidamente riportando l’attenzione degli analisti e dei mercati sugli sviluppi puramente economici del continente e, in particolare, nel breve termine il tema chiave dovrebbe essere la divergenza tra la Federal Reserve (che nel meeting del prossimo 14 giugno andrà probabilmente a ritoccare in rialzo i tassi), e la BCE (che invece manterrà invece la politica monetaria ancora ampiamente accomodante(.

Peraltro, nel confronto con gli Stati Uniti, il recente miglioramento dell’economia dell’area euro non sembra essere ancora sufficiente a supportare un trend rialzista dell’euro al di sopra di quota 1,10 EUR/USD. Tuttavia, la situazione dovrebbe permettere la limitazione del ritracciamento in atto, con supporti probabili intorno a quota 1,0850 EUR/USD, a meno che i dati dell’area non deludano.

A proposito di dati, i più recenti relativi all’andamento della produzione industriale tedesca, pubblicati pochi minuti fa, mostrano una contrazione nell’aggiornamento al mese di marzo, che tuttavia non sembra potersi interpretare troppo negativamente, considerato che rappresenta una normalizzazione rispetto alla forte crescita dei due mesi precedenti. Le attese rimangono così per un’accelerazione del Pil tedesco nel primo trimestre, in pubblicazione nella giornata di venerdì. Più sul breve termine, domani sono in programmazione le pubblicazioni dei dati sulla produzione industriale francese e italiana, attese rispettivamente in recupero e in rallentamento, ma soprattutto ci sarà un discorso di Draghi, che potrebbe far comprendere – tra le righe – quel che ha intenzione di fare nella prossima riunione dell’8 giugno.

IQOption
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

etoro
Investous

Scopri la semplicità della piattaforma
WEBTRADER di Investous!

Inizia a fare trading con un conto demo gratuito da 100.000$

Ora puoi fare trading sui CFD e nel forex con spread competitivi una leva fino a 1:400*

DEMO GRATUITO