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Bce, per Hedge Invest sarà responsabile della bolla del fixed income

bce

Una interessante analisi di Hedge Invest sul fixed income europeo.

Secondo quanto dichiarato recentemente da Hedge Invest SGR per voce del suo gestore del fondo HI Numen credit Filippo Lanza, l'attuale momento è l'anticamera dell'ingresso della fine del rally del fixed income, con successiva impennata della volatilità e conseguente crollo dei mercati obbligazionari e delle attività finanziarie che ad esso sono collegate.




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In tale ambito, sottolinea Hedge Invest, la principale banca centrale che occorrerebbe tenere in considerazione è certamente la Bce, il cui avvio riluttante del quantitative easing è stato supporto dal calo dei prezzi del petrolio e delle commodities che hanno spinto l'inflazione troppo in basso rispetto agli obiettivi dichiarati, la mancanza di unità politica in area euro e le debolezze strutturali dell'unione bancaria.

Stando a Lanza, al momento "la Bce sta terminando le scuse per non iniziare il tapering, proprio prima delle elezioni politiche del suo maggiore azionista – la Germania. Il rifiuto di una tendenza populista ed anti-europeista in Francia ha rinvigorito e rafforzato il motore dell’Europa, guidato dalla coppia Macron/Merkel, a livelli che non si vedevano dai primi tempi del progetto europeo. L’Europa si sta ora muovendo velocemente all’interno o al di fuori degli obblighi costituzionali per accelerare l’implementazione di un’unione fiscale di fatto".

Nel mentre, la Bce ha spinto per una ricapitalizzazione delle grandi banche, salvando le peggiori banche europee. Il tutto, in uno scenario in cui il petrolio sta sotto-prezzando il deterioramento della situazione in Medio Oriente.

Pertanto, conclude Lanza, "la BCE rimuoverà gli stimoli a breve e non ci sorprenderemmo se dovesse normalizzare il tasso sui depositi, alla luce del rallentamento dell’espansione del bilancio. Una volta che l’Eurotower avrà schiacciato il pedale del freno e Weidmann avrà preso la guida dell’istituzione, non ci aspettiamo che il QE venga ripreso in considerazione con leggerezza, dato che qualsiasi questione futura verrà gestita dalle rinnovate istituzioni europee che si sono appena rafforzate".

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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