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BCE, cosa farà giovedì e quali saranno gli impatti sui mercati finanziari [BDSWISS]

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L'opinione degli esperti di BDSwiss sugli esiti della riunione di giovedi della Banca centrale europea

Giovedi è in programma la riunione della BCE che discuterà anche del ritmo degli acquisti di obbligazioni nel proprio programma di acquisti legati all’emergenza pandemica (PEPP).




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Per capire che cosa accadrà, abbiamo preso spunto da un interessante report pubblicato da uno dei broker leader in Europa, BDSwiss (qui la nostra recensione). 

Ti invitiamo altresì a dare uno sguardo alle nostre valutazioni sul meeting BCE, di cui abbiamo parlato poche ore fa.

Cos’è il PEPP e quanto la BCE sta acquistando titoli obbligazionari

Il PEPP sorge come misura non standard di politica monetaria, avviata nel marzo 2020 per contrastare i gravi rischi posti dall'epidemia di coronavirus (COVID-19) sull’economia. Inizialmente il traguardo era stato fissato in 750 miliardi di euro, poi aumentato di 600 miliardi a giugno e di altri 500 miliardi a dicembre, per un totale di 1,85 miliardi di euro. Il Consiglio direttivo ha precisato che terminerà gli acquisti "quando giudicherà che la fase di crisi COVID-19 sia finita, ma in ogni caso non prima della fine di marzo 2022".

Nel corso della precedente riunione di aprile il board ha poi precisato che siccome le informazioni disponibili hanno confermato la valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione effettuata nella riunione di politica monetaria di marzo, ci si attende che gli acquisti nell'ambito del PEPP nel trimestre possano continuare a essere condotti a un ritmo significativamente più elevato rispetto ai primi mesi dell'anno.

A dimostrazione di ciò, dalla riunione di aprile, gli acquisti hanno raggiunto una media di 24,6 miliardi di euro a settimana, contro i 18,4 miliardi di euro a settimana di gennaio-marzo.

Tuttavia, quelle dichiarazioni facevano riferimento ai mesi di aprile, maggio e giugno. Ciò significa che la BCE deve decidere, in questa riunione, se continuare a comprare obbligazioni a questo ritmo o rallentare i loro acquisti, in un primo, timido, tapering.

Cosa succederà giovedì: previsioni sul comportamento della BCE

Per poterlo comprendere occorre analizzare con particolare attenzione una serie di elementi determinanti.

In primo luogo, le condizioni di finanziamento si sono estremamente allentate. Ridurre gli acquisti probabilmente non sconvolgerebbe molto lo scenario, anche se fosse interpretato come l'inizio del tapering.

D'altra parte, le prospettive di inflazione non sono ancora di loro gradimento. Le previsioni di inflazione sono infatti state riviste al ribasso nella riunione di marzo; lo staff della BCE ora si aspetta che ci vorrà fino al 2023 per raggiungere il tasso di inflazione che si aspettava di raggiungere l'anno scorso (1,3%), che è ancora molto al di sotto del loro obiettivo del 2%. Il mercato continua inoltre a non vedere l'inflazione dell'UE tornare all'obiettivo tra cinque anni.

Inoltre, mentre i nuovi casi del virus sono scesi drasticamente, è ancora troppo presto per dire che la fase di crisi è finita, soprattutto perché circolano nuove varianti.

Insomma, forse a far propendere la BCE verso l’una o l’altra scelta sarà l’euro. Se infatti la BCE dovesse decidere di continuare gli acquisti al ritmo attuale, il cambio EUR/USD probabilmente si indebolirà un po'.

In ogni caso, molto dipenderà anche dalle nuove previsioni elaborate dallo staff BCE, che emetterà a breve un nuovo set di stime in cui dovrebbe spiccare una crescita economica più veloce e un profilo di inflazione più alto. Questo potrebbe essere un buon motivo per tagliare gli acquisti di obbligazioni, ma tutto può ancora accadere.

Una cosa è certa. Subito dopo la riunione il mercato comincerà inevitabilmente a considerare quando la BCE terminerà il PEPP se lo chiuderà alla prima data possibile (cioè il prossimo marzo) o se verrà continuato il percorso di acquisto di obbligazioni anche dopo marzo, ma a un ritmo più lento.

Ricordiamo a tutti i nostri lettori interessati che il miglior modo per fare trading sui mercati finanziari in attesa delle decisioni BCE è quello di usare un broker CFD come BDSwiss.

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©RIPRODUZIONE RISERVATA

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