A2A chiude il 2011 in rosso, il dividendo scende a 0,013 euro

L'utiliy milanese si attende per il 2012 un aumento del margine operativo lordo.

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A2A (IT0001233417) ha annunciato oggi di aver chiuso il 2011 in rosso di €420 milioni. Sui conti dell'utility milanese hanno pesato svalutazioni per €627 milioni relative principalmente agli accordi connessi al riassetto azionario di Edison (IT0003152417). Depurato delle componenti straordinarie l'utile si è attestato a €168 milioni (€243 milioni nel 2010). Il margine operativo lordo ha ammontato a €942 milioni, in contrazione rispetto all'anno precedente di €98 milioni (-9,4%). I ricavi sono saliti del 3% a circa €6,2 miliardi. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2011 è risultata pari a €4,02 miliardi, in crescita rispetto a fine 2010 di €128 milioni. L'indebitamento medio nel corso dell'esercizio è risultato inferiore di €300 milioni rispetto all'esercizio 2010. In considerazione dell'obiettivo prioritario di ridurre il rapporto di indebitamento, il Consiglio di Gestione ha proposto all'Assemblea degli azionisti di pagare un dividendo per azione ordinaria pari a €0,013. Per il 2010 A2A aveva pagato un dividendo di €0,06 per azione.
Per il 2012 A2A prevede che la finalizzazione degli accordi di riassetto azionario relativi a Edison consentiranno di allargare in modo significativo, nel secondo semestre dell'anno, il perimetro delle attività gestite nel settore della generazione elettrica con conseguente incremento del margine operativo lordo. L'utile netto, che nel 2011 ha risentito di alcune operazioni straordinarie, dovrebbe tornare ad esprimere i valori positivi connessi alla gestione caratteristica.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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