Borse europee, il sell-off continua, crolla Dexia

Londra ha perso il 2,6%, Francoforte il 3%, Parigi il 2,6%, Madrid l'1,5%, Milano il 2,7% e Zurigo lo 0,9%.

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I principali indici azionari europei hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso il 2,6%, il DAX a Francoforte il 3%, il CAC40 a Parigi il 2,6%, l'IBEX 35 a Madrid l'1,5%, il FTSE MIB a Milano il 2,7% e lo SMI a Zurigo lo 0,9%. Sulle borse del Vecchio Continente ha pesato anche oggi la crisi del debito. I ministri delle finanze dei paesi della zona euro hanno rinviato la decisione sulla prossima tranche di aiuti alla Grecia, perchè il rapporto della troika sui progressi fatti da Atene per raggiungere i suoi obiettivi di bilancio non è ancora pronto. Jean-Claude Juncker, il presidente dell'Eurogruppo, ha inoltre avvertito che le condizioni della partecipazione del settore privato al piano di salvataggio della Grecia potrebbero cambiare. L'indice ASE ha chiuso ad Atene in ribasso del 6,3%.
Mentre la situazione della Grecia resta molto incerta la crisi sta colpendo sempre più le banche. Deutsche Bank (DE0005140008) ha perso il 4,3%. La banca tedesca ha avvertito che a causa delle turbolenze sui mercati finanziari non potrà raggiungere i suoi obiettivi d'utile per il 2011. Dexia (BE0003796134) ha perso il 22,5%. La banca franco-belga sta incontrando sempre più difficoltà a rifinanziarsi e potrebbe venir smantellata. I governi belga e francese hanno annunciato in una nota congiunta che prenderanno tutte le misure necessarie per tutelare i correntisti ed i creditori di Dexia e che si impegnano di conseguenza a garantire i finanziamenti raccolti dalla banca. Tra gli altri titoli bancari Barclays (GB0031348658) ha perso il 7,6%, Crédit Agricole (FR0000045072) il 6,5%, Intesa Sanpaolo (IT0000072618) il 6,2% e Credit Suisse (CH0012138530) il 3,5%.
UBS (CH0024899483)
ha guadagnato l'1,4%. La banca svizzera prevede di registrare un modesto utile netto nel terzo trimestre nonostante la perdita di $2,3 miliardi dovuta alle operazioni di negoziazione non autorizzate.
I timori legati allo stato di salute dell'economia hanno penalizzato in particolar modo i settori dell'auto e delle costruzioni. Oggi sia Goldman Sachs che S&P hanno avvertito che i rischi di recessione in Europa sono aumentati.. Tra i titoli dei produttori di automobili BMW (DE0005190003) ha perso il 4,4%, Daimler (DE0007100000) il 5,7%, Fiat (IT0001976403) il 7,5%, Peugeot (FR0000121501) il 7,4%, Renault (FR0000131906) l'8,2% e Volkswagen (DE0007664005) il 7,1%. Tra i titoli dei produttori di materiali per le costruzioni HeidelbergCement (DE0006047004) ha chiuso in ribasso del 9%, Lafarge (FR0000120537) dell'8,5%, Saint Gobain (FR0000125007) del 5,4% e CRH Plc (IE0001827041) il 4,9%.
Tesco (GB0008847096) ha guadagnato il 2,6%. UBS ha promosso oggi il titolo del gruppo britannico da "Neutral" a "Buy".

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