Borse europee incerte a metà seduta

Vendite sui bancari e sui minerari. Male Volkswagen, brilla Parmalat.

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La maggior parte delle principali borse europee registra a metà seduta dei moderati ribassi. Francoforte e Zurigo salgono leggermente. A frenare gli acquisti sono soprattutto i timori relativi al rallentamento dell'economia. La Cina ha registrato nel mese di febbraio il deficit commerciale più importante dal 1989 a seguito di un forte rallentamento delle esportazioni. La crisi della Grecia continua inoltre a preoccupare gli investitori. Moody's ha avvertito in una nota che secondo i suoi criteri di giudizio lo swap del debito greco rappresenta tecnicamente un default. Le vendite colpiscono soprattutto i bancari ed i minerari. Nel settore bancario Barclays (GB0031348658) perde il 2%, Commerzbank (DE0008032004) l'1,2% e BNP Paribas (FR0000131104) lo 0,8%. Nel settore minerario Anglo American (GB00B1XZS820) perde lo 0,2%, BHP Billiton (GB0000566504) lo 0,6% e Rio Tinto (GB0007188757) lo 0,9%.
ENEL (IT0003128367) perde un ulteriore 1,1%. Goldman Sachs ha tagliato il suo rating sul titolo del colosso elettrico italiano da "Buy" a "Neutral".
Volkswagen
(DE0007664039) scende dell'1,6%. Il gruppo tedesco si attende per il 2012 una crescita piatta del suo utile operativo.
Accor (FR0000120404) guadagna il 2,7%. Credit Suisse ha promosso il titolo del leader europeo del settore alberghiero da "Neutral" a "Buy".
Parmalat (IT0003826473) guadagna il 6,6%. Il gruppo alimentare ha pubblicato dei solidi dati di bilancio per il quarto trimestre ed annunciato la distribuzione di un dividendo addizionale.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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