Bundesbank: No a nuovo debito per stimolare la crescita

Secondo il Presidene della Banca Centrale tedesca sarebbero necessarie delle riforme strutturali.

Stimoli per la crescita economica finanziati con nuovo debito non sono una risposta adeguata alla crisi. Lo afferma Jens Weidmann, il Presidente della Bundesbank, in un'intervista al quotidiano francese "Le Monde". Secondo Weidemann un "fuoco di paglia" per stimolare la congiungura, che viene finanziato attraverso il debito, non può condurre alla crescita desiderata: "Non credo - sottolinea - che si può aver successo cercando di risolvere la crisi del debito con più debito". Weidemann crede piuttosto che una crescita stabile possa venir raggiunta solo attraverso delle riforme strutturali. A detta di Weidmann i tanto richiesti Eurobond non potrebbero risolvere la crisi. Weidmann osserva che per poter comunitarizzare il debito gli Stati devono allo stesso tempo rinunciare alla loro sovranita': "Non si affida la propria carta di credito a qualcuno se non si ha la possibilita' di controllare le sue spese". Weidmann aggiunge che anche nei Paesi in cui i Governi chiedono gli Eurobond, come in Francia, non c'è un dibattito pubblico su questo tema, ne' è in vista il sostegno della popolazione ad un trasferimento della sovranità a Bruxelles. "Ma è proprio di questo che dobbiamo parlare", spiega il numero uno della Banca Centrale tedesca.
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