Finmeccanica chiude il 2011 in rosso di 2,3 miliardi

Sui conti del gruppo industriale hanno inciso degli oneri non ricorrenti.

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Finmeccanica (IT0001407847) ha annunciato oggi di aver chiuso il 2011 in rosso con una perdita netta di €2,3 miliardi. Il gruppo industriale indica che sul risultato hanno inciso "oneri non ricorrenti" per €2,08 miliardi. L'Ebita adjusted e' negativo per €216 milioni, rispetto ai €1,59 miliardi positivi del 2010, a causa di accantonamenti, svalutazioni ed extracosti per un totale di €1,09 miliardi. Depurato delle componenti straordinarie, l'Ebita adjusted risulta positivo per €878 milioni. I ricavi sono calati del 7% a €17,31 miliardi a causa della riduzione dei volumi soprattutto per Elettronica per la Difesa, Sicurezza, Energia e Trasporti. Gli ordini 2011 sono pari a €17,43 miliardi, in calo del 22%, con una contrazione per Elettronica per la Difesa, Sicurezza, Trasporti ed Energia. Il portafoglio ordini si è attestato a €46 miliardi, in flessione del 5% rispetto al 2010. Il free cash flow e' negativo per €358 milioni, rispetto a +€443 milioni del 2010. L'indebitamento finanziario netto ha registrato una crescita del 10% a fine 2011 a €3,44 miliardi. Per il 2012 Finmeccanica prevede, a parità di perimetro, ricavi compresi fra €16,9 e €17,3 miliardi, un Ebita adjusted a circa €1,1 miliardi, ordini per circa €17,5 miliardi e un avanzo di cassa superiore a €900 milioni.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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