Il Governo italiano taglia le stime sul PIL

L'economia dovrebbe registrare quest'anno un calo dell'1,2%.

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Il Governo italiano ha tagliato le sue stime sul PIL. Lo si apprende dalla bozza del Documento di economia e finanza (Def), che domani sarà all'esame del Consiglio dei ministri. Il Governo prevede ora che l'economia registrerà nel 2012 un calo dell'1,2% contro il -0,4% atteso in precedenza. Nel 2013 il PIL italiano dovrebbe tornare a crescere (+0,5%). Per quanto riguarda i conti pubblici il rapporto deficit/PIL dovrebbe scendere quest'anno all'1,7%, per poi arrivare allo 0,5% nel 2013. Il debito pubblico è visto quest'anno salire al 123,4% del PIL rispetto al 120,1% del 2011. In seguito dovrebbe scendere nel 2013 al 121,6%, nel 2014 al 118,3% e nel 2015 al 114,4%. Il Governo prevede infine che il tasso di disoccupazione si attesterà quest'anno al 9,3%, nel 2013 al 9,2%, nel 2014 all'8,9% e nel 2015 all'8,6%.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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