Intesa Sanpaolo chiude il 2011 in rosso di 8,19 miliardi, dividendo 0,05 euro

Sui conti dell'istituto di credito ha pesato una svalutazione di €10,23 miliardi.

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Intesa Sanpaolo (IT0000072618) ha annunciato oggi di aver chiuso il 2011 in rosso di €8,19 miliardi. L'istituto di credito indica in una nota di aver effettuato una svalutazione fortemente prudenziale di €10,23 miliardi nell'anno e nel quarto trimestre, a fronte di operazioni prevalentemente carta contro carta, con impatto solo sulle scritture contabili e nessun riflesso su cash-flow, liquidità, solidità, coefficienti patrimoniali e redditività prospettica. Il risultato netto consolidato ante impairment del goodwill è stato pari a €2,04 miliardi, in diminuzione del 24,5% rispetto al 2010. Se si escludono le principali componenti non ricorrenti, il risultato netto normalizzato del 2011 è calato rispetto al 2010 del 17,1% a €1,93 miliardi.
Il risultato della gestione operativa è aumentato del 5,9% a €7,64 miliardi, con una forte accelerazione nel quarto trimestre (+21,3% trimestre su trimestre) a €1,899 miliardi. I proventi operativi sono cresciuti dell'1,5% a €16,78 miliardi.
I coefficienti patrimoniali al 31 dicembre 2011 risultano pari al 10,1% per il Core Tier 1 ratio (7,9% al 31 dicembre 2010), all'11,5% per il Tier 1 ratio (9,4% a fine 2010) e al 14,3% per il coefficiente patrimoniale totale (13,2% a fine 2010).
Il Consiglio di Gestione proporrà alla prossima assemblea ordinaria la distribuzione di un dividendo di €0,05 per azione ordinaria e per azione di risparmio. Intesa Sanpaolo osserva che il coefficiente EBA resterà al 9,2% anche dopo il pagamento del dividendo.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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