Intesa Sanpaolo: Utile in calo nel secondo trimestre ma meno delle attese

L'istituto di credito ha confermato di attendersi nel 2011 un miglioramento della redditività dell'operatività ordinaria.

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Intesa Sanpaolo (IT0000072618) ha comunicato oggi di aver generato nel secondo trimestre del 2011 un utile netto di €741 milioni, in calo del 26% rispetto allo stesso periodo del 2010 in cui aveva beneficiato di circa €650 milioni di plusvalenza netta dalla cessione dell'attività di securities services. Gli analisti avevano previsto circa €690 milioni. L'istituto di credito ha registrato proventi operativi netti pari a €4,49 miliardi, in aumento del 12,3% rispetto ai €4 miliardi del secondo trimestre 2010. Gli interessi netti hanno ammontato a €2,35 miliardi, in flessione del 3,1% rispetto al secondo trimestre 2010. Le commissioni nette sono cresciute dello 0,4% a circa €1,4 miliardi. Il risultato dell'attività di negoziazione è stato pari a €543 milioni, in netto miglioramento rispetto al saldo negativo di €3 milioni del secondo trimestre 2010. Il complesso degli accantonamenti e delle rettifiche di valore nette (accantonamenti per rischi e oneri, rettifiche su crediti e rettifiche su altre attività) è calato da anno ad anno del 3,3% a €899 milioni. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali il Core Tier 1 Ratio si è attestato al 30 giugno 2011 al 10,2% (7,9% al 31 dicembre 2010) e il Tier 1 Ratio all'11,8% (9,4% a fine 2010). Tali coefficienti hanno beneficiato, tra l'altro, dell'aumento di capitale di €5 miliardi concluso lo scorso giugno. Intesa Sanpaolo ha confermato di attendersi di poter registrare, rispetto al 2010, una ripresa dei ricavi, un contenimento degli oneri operativi e una riduzione del costo del cattivo credito, con un conseguente miglioramento della redditività dell'operatività ordinaria. A Milano il titolo sale al momento di circa l'8%.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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