La Germania cede, dirà sì al rafforzamento del fondo salva-stati

Secondo quanto riporta il settimanale "Der Spiegel"...

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Nella discussione sul rafforzamento del fondo salva-stati ci sarebbe finalmente una svolta. La Cancelliera Angela Merkel e il Ministro delle Finanze Wolfgang Schäuble avrebbero deciso di non opporsi più alla proposta dei loro partner europei e del Fondo Monetario Internazionale (FMI) di far coesistere l'attuale EFSF (European Financial Stability Facility) con il futuro ESM European Stability Mechanism), il meccanismo di stabilità monetaria che dovrebbe entrare in vigore da giugno. Lo riporta "Der Spiegel" nella sua ultima edizione. Secondo l'autorevole settimanale il Governo tedesco avrebbe infine fatto cadere le sue riserve e sarebbe pronto a mantenere operativi entrambi i fondi salva-stati per un "periodo di transizione". In questo modo sarebbe aperta la via per un accordo con gli altri Paesi della zona euro all'Ecofin informale in programma a Copenhagen il 30-31 marzo. "Der Spiegel" fa però notare che ancora non è chiaro di quanti soldi potrà disporre il fondo salva-stati dopo il suo rafforzamento. In discussione ci sarebbero due ipotesi: la prima prevederebbe di far confluire i €200 miliardi impegnati dall'EFSF per gli aiuti a Grecia, Irlanda e Portogallo nelle risorse previste per l'ESM, portando a quasi €700 miliardi l'ammontare complessivo del salvagente europeo. Nella seconda ipotesi l'EFSF e l'ESM opererebbero invece parallelamente. In questo caso la capacità di intervento contro le crisi verrebbe all'argata a €940 miliardi. Il Ministero delle Finanze a Berlino non ha voluto commentare ma indicato che il Governo tedesco è ottimista che a Copenhagen potrà essere trovato un accordo che soddisfi tutte le parti.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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