Le borse europee affondano insieme all’euro

Un laptop mostra un grafico

I principali listini azionari europei hanno chiuso oggi in forte ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso il 3,1%, il DAX a Francoforte il 3,1%, il CAC40 a Parigi il 4,6%, il FTSE MIB a Milano il 5,3% e lo SMI a Zurigo il 2,2%.
I timori relativi alla crisi del debito sovrano sono oggo riaumentati sensibilmente. Josef Ackermann, il CEO di Deutsche Bank (DE0005140008), uno dei principali consulenti del Governo greco, ha espresso scetticismo sulle capacità di Atene di ripagare i suoi debiti. I prezzi al consumo, depurati dalle più volatili componenti cibo ed energia, sono inoltre calati in Spagna ad aprile per la prima volta nella storia. Ciò implica una bassa crescita nominale dell’economia e quindi un problema per la politica fiscale di Madrid. L’euro è scivolato fino a circa 1,2360 ovvero ai suoi più bassi livelli dai tempi del collasso di Lehman Brothers nel novembre del 2008. Il nervosismo è di nuovo alle stelle, il terreno è molto fertile per gli speculatori. Sul mercato circola, tra l’altro, la voce di un possibile downgrade della Francia. Tra gli indici azionari dei paesi ritenuti più “deboli” l’IBEX 35 ha perso a Madrid il 6,6%, il PSI 20 a Lisbona il 4,3%, l’ISEQ a Dublino il 4,3% e l’ASE Composite ad Atene il 3,4%.
I bancari sono andati a picco. Barclays (GB0031348658) ha perso il 6,1%, Deutsche Bank (DE0005140008) il 4,2%, BNP Paribas (FR0000131104) il 7,4%, Société Générale (FR0000130809) l’8,6%, UniCredit (IT0000064854) il 6,3%, Banco Santander (ES0113900J37) il 9% e UBS (CH0024899483) il 4,7%. Secondo Credit Suisse la più restrittiva regolamentazione potrebbe costare alle banche europee €244 miliardi (per ulteriori dettagli clicca qui).
Tra i minerari Anglo American (GB00B1XZS820) ha perso il 5,4%, BHP Billiton (GB0000566504) il 4,5%, Rio Tinto (GB0007188757) il 5,5% e Xstrata (GB0031411001) il 7,9%. I prezzi dei metalli di base hanno registrato oggi a Londra delle forti perdite.
Nel settore petrolifero BP (GB0007980591) ha perso il 3,2%, Eni (IT0003132476) il 4,7%, Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) il 2,4% e Total (FR0000120271) il 4,2%. Il prezzo del petrolio è sceso nel pomeriggio a New York anche al di sotto di quota $74.
EADS (NL0000235190) ha chiuso a Parigi in rialzo del 5,1%. L’impresa madre di Airbus ha pubblicato una trimestrale che ha battuto chiaramente le attese del mercato. EADS beneficia inoltre notevolmente del calo dell’euro.
Wolseley (GB0009764027) ha guadagnato a Londra il 5%. Il leader mondiale degli articoli idraulici si attende per il corrente esercizio un utile superiore alle previsioni della comunità finanziaria.

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