Le borse europee affondano, nuova pioggia di vendite sui bancari

Londra ha perso l'1,5%, Francoforte l'1,4%, Zurigo l'1%, Parigi il 2,4% e Milano il 2,1%.

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I principali listini azionari europei hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso l'1,5%, il DAX a Francoforte l'1,4%, lo SMI a Zurigo l'1%, il CAC40 a Parigi il 2,4% e il FTSE MIB a Milano il 2,1%. Sulle borse del Vecchio Continente ha pesato il nuovo aumento dei timori legati alla crisi del debito sovrano. La Fed ha segnalato ieri di essere diventata più prudente sulla ripresa dell'economia a causa delle turbolenze in Europa. I credit default swaps (CDS) sul debito della Grecia sono saliti oggi ad un nuovo record storico. L'indice ASE Composite ha perso ad Atene il 3,7%.
I bancari hanno sofferto anche oggi in particolar modo. Barclays (GB0031348658) ha perso il 4,6%, Lloyds Banking Group (GB0008706128) il 4,1%, Commerzbank (DE0008032004) il 2,7%, BNP Paribas (FR0000131104) il 5%, Intesa Sanpaolo (IT0000072618) il 3%, Banco Santander (ES0113900J37) il 3,8%, Credit Suisse (CH0012138530) il 4%.
UniCredit (IT0000064854) ha perso lo 0,3% e sovraperformato in questo modo chiaramente l'intero settore. Aabar, la società d'investimenti dell'Emirato di Abu Dhabi, ha acquistato una quota della prima banca italiana.
Seduta da dimenticare anche per i titoli dei produttori di materie prime. Tra i minerari Anglo American (GB00B1XZS820) ha perso il 2,9%, Antofagasta (GB0000456144) il 2,6%, Kazakhmys (GB00B0HZPV38) il 5,1%, Rio Tinto (GB0007188757) il 3,2% e Xstrata (GB0031411001) il 3,2%. I prezzi dei metalli hanno registrato oggi a Londra una ripresa. Sulle prospettive del settore continua ad esserci però una forte incertezza a causa della tassa straordinaria sui profitti delle imprese minerarie in Australia.
Tra i petroliferi BP (GB0007980591) ha il 2,5%, Eni (IT0003132476) l'1,9%, Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) il 2% e Total (FR0000120271) il 2,1%. Il prezzo del petrolio è sceso nel pomeriggio a New York al di sotto di $76.
Adidas
(DE0005003404) ha perso il 4%. La rivale Nike (US6541061031) ha pubblicato una trimestrale al di sotto delle attese degli analisti.
Siemens (DE0007236101) ha chiuso in calo del 2,7%. Bernstein ha tagliato il suo rating sul titolo del conglomerato da "Outperform" a "Market Perform".
Hennes & Mauritz
(SE0000106270) ha perso il 3%. La seconda catena europea di negozi d'abbigliamento ha pubblicato oggi una trimestrale al di sotto delle attese degli analisti.
Tesco (GB0008847096) ha guadagnato lo 0,9%. Il leggendario finanziere Warren Buffett ha aumentato la sua partecipazione nella prima impresa britannica del settore retail.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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