Le borse europee affondano, si allontana soluzione alla crisi

Londra ha perso l'1,2%, Francoforte il 2,5%, Parigi il 2,3%, Madrid il 2,7%, Zurigo lo 0,7% e Milano il 3,8%.

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I principali indici azionari europei hanno chiuso oggi in netto ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso l'1,2%, il DAX a Francoforte il 2,5%, il CAC40 a Parigi il 2,3%, l'IBEX 35 a Madrid il 2,7%, lo SMI a Zurigo lo 0,7% e il FTSE MIB a Milano il 3,8%.
Le speranze su una veloce soluzione della crisi del debito sono oggi svanite. Secondo la stampa tedesca il vertice dell'UE in programma il prossimo fine settimana potrebbe slittare a causa delle divergenze tra la Francia e la Germania sull'utilizzo del fondo salva-stati. Un accordo sarebbe ancora lontano e una decisione su delle significative misure anti-crisi sarebbe in ogni modo da escludere.
Sui bancari si è scatenata una pioggia di vendite. Lloyds Banking Group (GB0008706128) ha perso il 4,5%, Deutsche Bank (DE0005140008) il 5,5%, BNP Paribas (FR0000131104) il 5,8%, UniCredit (IT0000064854) il 12%, BBVA (ES0113211835) il 4,9% e Credit Suisse (CH0012138530) il 3,5%.
Schneider Electric (FR0000121972) ha chiuso in ribasso del 7,6%. Il gruppo francese ha lanciato un profit warning.
Daimler
(DE0007100000) ha perso il 3,1%. HSBC ha tagliato il suo rating sul titolo del costruttore di automobili da "Overweight" a "Neutral".
Ericsson
(SE0000108656) e Nokia (FI0009000681) hanno guadagnato rispettivamente il 4% e il 5,6%. I due giganti delle infrastrutture per le telecomunicazioni hanno pubblicato dei risultati di bilancio migliori delle previsioni degli analisti.
Actelion (CH0010532478) ha chiuso in ribasso del 9,7%. L'impresa biotech svizzera ha avvertito di attendersi un calo delle vendite dei suoi prodotti nel 2012.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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