Le borse europee chiudono in ribasso

Un laptop mostra un grafico

I principali listini azionari europei hanno chiuso oggi in ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso lo 0,6%, il DAX a Francoforte lo 0,7%, il FTSE MIB a Milano lo 0,9%, il CAC40 a Parigi lo 0,9% e lo SMI a Zurigo lo 0,2%.
Moody’s
ha avvertito che gli USA ed il Regno Unito potrebbero perdere la tripla “A” a causa del loro elevato deficit pubblico. Sul mercato hanno pesato oggi inoltre i timori relativi ad una possibile stretta monetaria in Cina. La scorsa settimana si è appreso che a febbraio i prezzi al consumo e le esportazioni sono aumentati nel paese asiatico rispettivamente del 2,7% e del 46%, la produzione industriale ha registrato la sua più forte crescita da più di cinque anni. Secondo alcuni analisti Pechino potrebbe perciò alzare già nei prossimi giorni il coefficiente delle riserve obbligatorie delle banche.
Tra i minerari Anglo American (GB00B1XZS820) ha perso l’1,6%, BHP Billiton (GB0000566504) l’1,5%, Rio Tinto (GB0007188757) l’1,4% e Xstrata (GB0031411001) il 3%. Il prezzo del rame è sceso oggi a Londra ai suoi più bassi livelli delle ultime due settimane. Nel settore petrolifero BP (GB0007980591) ha perso lo 0,1%, Royal Dutch Shell (GB00B03MLX29) lo 0,6%, Eni (IT0003132476) lo 0,8% e Total (FR0000120271) lo 0,8%. Il prezzo del petrolio è caduto a New York al di sotto di quota $80.
Sui bancari sono scattate delle prese di beneficio. Barclays (GB0031348658) ha chiuso in calo dello 0,9%, Lloyds Banking Group (GB0008706128) dell’1,5%, Crédit Agricole (FR0000045072) del 2%, Société Générale (FR0000130809) del 2,5%, UniCredit (IT0000064854) dell’1,8% e Credit Suisse (CH0012138530) dell’1,3%.
Deutsche Bank (DE0005140008) ha perso lo 0,6%. Durante il fine settimana Stefan Krause, il Direttore Finanziario della prima banca tedesca, ha dichiarato che al momento l’obiettivo primario è rafforzare la situazione finanziaria del gruppo. Deutsche Bank dovrebbe infatti finalizzare le sue recenti acquisizioni. Ci sarebbe inoltre il rischio di regole più restrittive sui coefficienti patrimoniali. Gli investitori temono ora che Deutsche Bank possa presto lanciare un aumento di capitale.
I farmaceutici beneficiano del loro carattere difensivo. GlaxoSmithKline (GB0009252882) ha guadagnato lo 0,4%, Roche (CH0012032048) lo 0,6% e Sanofi-Aventis (FR0000120578) l’1%.
BT Group (GB0030913577) ha guadagnato l’1,1%. Citigroup ha alzato il suo rating sul titolo dell’operatore telefonico britannico da “Hold” a “Buy”.
Deutsche Telekom (DE0005557508) ha perso lo 0,8%. Bank of America ha tagliato il suo rating sul titolo del gruppo telefonico tedesco da “Neutral” a “Underperform”.
Metro
(DE0007257503) ha guadagnato lo 0,8%. J.P. Morgan ha alzato il suo rating sul gigante della distribuzione da “Neutral” ad “Overweight”.

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