Le borse europee incrementano i ribassi

I bancari sono tornati a soffrire. Ancora male Roche. Bene Adecco, vola KPN.

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Le principali borse europee hanno incrementato le loro perdite. Sul mercato sono riaumentati i timori relativi alla crisi del debito. Antonis Samaras, leader del partito di maggioranza relativa in Grecia, il conservatore Nea Dimokratia, ha affermato di non essere in grado di formare un governo di coalizione. È cresciuta quindi la possibilità che il potere passi ai partiti contrari alle misure di austerità promesse all'UE e all'FMI per ricevere gli aiuti internazionali. Anche la Spagna preoccupa sempre più gli investitori. Secondo quanto riportano diverse fonti il Governo spagnolo avrebbe l'intenzione di nazionalizzare Bankia (ES0113307039) per salvarla dal collasso. In questo contesto non stupisce che i bancari sono tornati a soffrire. Lloyds Banking Group (GB0008706128) perde il 2,9%, Commerzbank (DE0008032004) il 2,9% e Société Générale (FR0000130809) il 3,1%. Il calo dei prezzi delle materie prime penalizza i minerari ed i petroliferi. Nel settore minerario BHP Billiton (GB0000566504) perde l'1,6% e Rio Tinto (GB0007188757) l'1,5%. Nel settore petrolifero BP (GB0007980591) perde lo 0,8% e Total (FR0000120271) il 2%.
Roche
(CH0012032048)
perde l'1,2%. J.P. Morgan ha tagliato il suo rating sul titolo del gruppo farmaceutico da "Overweight" a "Neutral".
Adecco
(CH0012138605) sale dello 0,5%. Il leader mondiale nella gestione delle risorse umane ha aumentato nel primo trimestre l'utile ed i ricavi più di quanto atteso dagli analisti.
KPN
(NL0000009082)
guadagna circa il 20%. América Móvil (MXP001691213) ha fatto un'offerta di €2,6 miliardi per aumentare la sua partecipazione nell'operatore telefonico olandese al 28%. La notizia sostiene l'intero settore europeo delle telecomunicazioni.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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