Le borse europee salgono ma senza convinzione

In ripresa il settore minerario. Contrastati i bancari. Male Nokia, collassa Thomas Cook.

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Le borse europee sono a metà seduta positive. Dopo le forti perdite di ieri sono scattate delle ricoperture. La supercommissione anti-deficit del Congresso statunitense non e' riuscita a trovare un accordo sui tagli da $1.200 miliardi. Standard & Poor's e Moody's hanno però comunicato che non cambieranno il loro rating sugli USA se entreranno in vigore i tagli automatici. Sul mercato continua ad esserci un forte nervosismo a causa della crisi del debito. La Spagna ha collocato oggi titoli a tre e a sei mesi per circa €3 miliardi. I rendimenti sono schizzati ai massimi da 14 anni. I minerari beneficiano dell'aumento dei prezzi dei metalli e guidano la lista dei rialzi. Anglo American (GB00B1XZS820) guadagna il 2,1%, BHP Billiton (GB0000566504) l'1,2% e Rio Tinto (GB0007188757) l'1,5%. I bancari sono contrastati. Barclays (GB0031348658) guadagna lo 0,4% e Intesa Sanpaolo (IT0000072618) lo 0,5%. Commerzbank (DE0008032004) perde il 4% e BNP Paribas (FR0000131104) il 2%. Nokia (FI0009000681) scende del 6%. Secondo Pacifi Crest e Jefferies gli ordini per i nuovi cellulari che si basano su Windows Phone 7 starebbero deludendo le attese. Thomas Cook (GB00B1VYCH82) crolla del 67,4%. Il gruppo impegnato nel settore del turismo ha annunciato di aver avviato delle trattative con le sue banche sull'apertura di linee di credito alla luce del deterioramento della sua liquidità e di avere posticipato la pubblicazione dei dati dell'intero esercizio.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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