Le borse europee scendono su timori Irlanda

Londra ha perso lo 0,6%, Francoforte lo 0,6%, Parigi lo 0,4%, Zurigo lo 0,6% e Milano lo 0,8%.

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I principali listini azionari europei hanno chiuso oggi per la terza seduta di fila in ribasso. Il FTSE 100 a Londra ha perso lo 0,6%, il DAX a Francoforte lo 0,6%, il CAC40 a Parigi lo 0,4%, lo SMI a Zurigo lo 0,6% e il FTSE MIB a Milano lo 0,8%. Sulle borse del Vecchio Continente hanno pesato i timori relativi alla situazione finanziaria dell'Irlanda. Secondo Barclays Dublino potrebbe aver bisogno dell'aiuto del Fondo Monetario Internazionale (abbr. FMI) se le perdite del suo settore finanziario dovessero aumentare o se le condizioni della sua economia dovessero peggiorare nei prossimi mesi. In seguito alla nota di Barclays i credit default swaps (CDS) sul debito sovrano irlandese sono saliti ad un record storico. Il Governo irlandese ha smentito che potrebbe avere bisogno di aiuti esterni. Secondo il Ministro delle Finanze Brian Lenihan Dublino non avrebbe delle difficoltà a raccogliere fondi. La smentita del Governo irlandese non ha potuto tranquillizzare gli investitori. I titoli del settore finanzario sono andati a picco. Tra i bancari Barclays (GB0031348658) ha perso il 3,2%, Lloyds Banking Group (GB0008706128) l'1,3%, Deutsche Bank (DE0005140008) l'1,8%, Société Générale (FR0000130809) il 2,9%, UniCredit (IT0000064854) il 2,5%, Banco Santander (ES0113900J37) il 2% e UBS (CH0024899483) l'1,4%. Tra gli assicurativi Allianz (DE0008404005) ha perso il 2%, AXA (FR0000120628) il 2,3%, Munich Re (DE0008430026) il 2,5%, Prudential (GB0007099541) l'1,8% e Swiss Re (CH0012332372) l'1,4%.
I timori relativi alla situazione dell'Irlanda hanno messo in ombra una serie di notizie positive arrivate dal fronte societario.
Carrefour (FR0000120172) ha guadagnato il 4,6%. Il colosso della distribuzione ha annunciato che investirà nei prossimi due anni €1,5 miliardi per rilanciare i suoi ipermercati in Europa. Exane BNP Paribas ha alzato oggi il suo rating sul titolo ad "Outperform".
SAP
(DE0007164600) ha chiuso in rialzo dell'1%. La rivale Oracle (US68389X1054) ha pubblicato una trimestrale che ha superato chiaramente le attese del mercato.
Nel settore dei semiconduttori Infineon (DE0006231004) ha guadagnato il 2,2% e STMicroelectronics (NL0000226223) il 2,3%. Texas Instruments (US8825081040) ha annunciato un nuovo programma di buy-back da $7,5 miliardi ed un aumento del suo dividendo.
Crucell
(NL0000358562) ha guadagnato il 55,5%. Johnson & Johnson (US4781601046) ha comunicato oggi di essere in trattative avanzate per acquistare l'impresa biotech olandese.
Alcatel-Lucent (FR0000130007) ha chiuso in rialzo dell'1,2%. Ben Verwaayen, il CEO del gigante delle infrastrutture per le telecomunicazioni, ha dichiarato di attendersi un cash flow positivo nel 2011.
Tra i minerari Antofagasta (GB0000456144) ha guadagnato lo 0,9%, Kazakhmys (GB00B0HZPV38) l'1,7%, Lonmin (GB0031192486) lo 0,6% e Vedanta (GB0033277061) l'1%. Il prezzo dell'oro ha raggiunto oggi un nuovo massimo assoluto, quello del rame è salito ai massimi da cinque mesi.
Sainsbury (GB00B019KW72) ha guadagnato l'1,7%. UBS ha alzato il suo rating sul titolo della catena di supermercati da "Neutral" a "Buy".

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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