L'UE metterà a disposizione dell'FMI solamente 150 dei previsti 200 miliardi

La Gran Bretagna ha deciso, almeno per ora, di non contribuire.

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I Paesi dell'UE non potranno, come annunciato dieci giorni fa, rafforzare il Fondo Monetario Internazionale (FMI) con €200 miliardi. La Gran Bretagna ha deciso, almeno per ora, di non contribuire. Lo ha comunicato Jean-Claude Juncker, il Presidente dell'Eurogruppo, dopo la fine della riunione telefonica dei Ministri dell'Economia dell'UE. Al vertice di Bruxelles dello scorso 9 dicembre era stato deciso di mettere a disposizione dell'FMI €200 miliardi per aiutare i Paesi in crisi. Juncker ha indicato che la Gran Bretagna ha deciso che definirà il suo contributo all'inizio del prossimo anno nell'ambito del G20. Secondo quanto riporta l'agenzia stampa Press Association il Ministro delle Finanze britannico George Osborne avrebbe fatto presente di non volere un rafforzamento dell'FMI che serva soprattutto per il salvataggio dei Paesi della zona euro. Londra sarebbe d'altra parte pronta a partecipare ad uno sforzo globale per rafforzare le risorse dell'FMI. Juncker ha dichiarato che i Paesi della zona euro metteranno a disposizione dell'FMI, come promesso, €150 miliardi attraverso dei prestiti bilaterali. La Svezia, la Polonia, la Danimarca e la Repubblica Ceca hanno inoltre manifestato la loro volontà a contribuire al rafforzamento dell'FMI.
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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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