S&P avverte che potrebbe declassare di nuovo l'Italia

Secondo l'agenzia se la crescita dell'economia italiana non riaccelererà sarà difficile riportare il debito ai livelli ante crisi.

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Standard & Poor's ha avvertito che potrebbe declassare di nuovo l'Italia. Moritz Kraemer, responsabile dell'agenzia per il debito europeo, ha indicato in una conferenza telefonica che il rischio di un ulteriore taglio del rating italiano nei prossimi 12-18 mesi è "significativo". Moritz ha osservato che S&P ha declassato l'Italia a causa del rallentamento dell'economia e di un possibile fallimento del piano di consolidamento fiscale. S&P ha ridotto sensibilmente le sue previsioni per l'economia italiana e si attende ora una crescita media dello 0,7% all'anno a fronte dell'1,3% previsto precedentemente. Per quanto riguarda il piano di consolidamento S&P considera ottimistiche e quindi a rischio le proiezioni del governo sulle entrate. Secondo Kraemer se la crescita dell'economia italiana non riaccelererà sarà difficile riportare il debito ai livelli ante crisi e se ciò non succederà S&P potrebbe tagliare di nuovo il rating nei prossimi 12-18 mesi.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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