Telecomunicazioni e utiliy, settori poco interessanti per chi investe in dividendi

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Il 2012 promette di essere un anno eccezionale per chi investe in dividendi con le sole quotate italiane, ad esempio, che pagheranno oltre 8 miliardi di euro* – cifra questa molto simile alle cedole record viste nell'anno precedente alla crisi finanziaria. In tutta Europa, si stima che le aziende distribuiranno oltre 200 miliardi di euro** in dividendi. Poichè telecomunicazioni e utility offrono tra le più alte cedole in Europa, non sorprende che questi settori siano il terreno di caccia preferito per molti degli investitori income tradizionali. Tuttavia, Stuart Rhodes, gestore del fondo azionario M&G Global Dividend, avverte che questa concentrazione degli investimenti potrebbe avere degli aspetti negativi: “Molte società in questi settori sono fondamentalmente poco attrattive perché sono aziende molto regolamentate, dove le prospettive di crescita di lungo termine sono deliberatamente ingabbiate.”
Il gestore è convinto che un'azienda non possa ottenere una crescita di lungo termine dei dividendi senza un'ampliamento delle attività nel lungo periodo: “Di conseguenza il potenziale di crescita dei dividendi di queste aziende è altamente limitato – di fatto molto simile a un'obbligazione – e quindi poco interessante per chi investe con un orizzonte di lungo termine.” A differenza di molti tradizionali investitori income, Stuart Rhodes seleziona i titoli in base alle loro possibilità di crescita costante dei loro dividendi, piuttosto che concentrasi esclusivamente sul dividend yield. Le medie storiche mostrano come le aziende che anno dopo anno hanno aumentato i propri dividendi hanno portato rendimenti superiori – crescita di capitale e profitti – nel lungo termine.
“Una politica di aumento progressivo dei dividendi aiuta una società ad ampliare le proprie attività in modo razionale per sostenere un flusso di dividendi in aumento, ma le aziende di telecomunicazioni e utility sono limitate nel loro potenziale di crescita, come già ricordato, dal gran numero di regolamentazioni” afferma Rhodes.
Le società di beni di consumo, d'altro canto, giocano un ruolo prominente nel portafoglio del fondo M&G Global Dividend in quanto il gestore trova in questo settore un gran numero di aziende che aumentano i propri dividendi: “Queste attività sono un terreno di caccia naturale per me. Gli investitori spesso ignorano troppo frettolosamente gli alti rendimenti dei brand di consumo, perché si aspettano che il loro vantaggio e i profitti in eccesso vadano affievolendosi”, spiega il gestore. “Tuttavia molte di queste aziende di qualità sono grandi multinazionali con buone potenzialità di crescita nel lungo termine che permettono loro di aumentare i dividendi anno dopo anno, incuranti del contesto economico.” Reckitt Benckiser (GB00B24CGK77) e Nestlé (CH0012056047) sono esempi di aziende che piacciono al gestore, ed entrambe vantano uno storico eccellente di crescita costante dei dividendi, nonostante scambino a prezzi convenienti.
Mentre continua ad avere un approccio cauto rispetto alle banche, negli ultimi mesi il gestore ha aumentato l'esposizione all'industria finanziaria in senso più ampio: “La nostra idea in questo ampio e variegato settore ci permette di trovare opportunità valutate in modo interessante con uno storico di dividendi di tutto rispetto, al di fuori della tradizionale cerchia di banche e assicurazioni – nonostante la volatilità dei mercati finanziari”, afferma Stuart Rhodes. Esempi tra questi, BlackRock (US09247X1019) e la borsa dei derivati CME Group (US1677601072); entrambi hanno posizioni di leadership nei rispettivi settori di attività. Un'altra nuova posizione del fondo è The Link Real Estate Investment Trust (HK0823032773), una società immobiliare basata a Hong Kong che gestisce centri commenrciali e parcheggi auto. La società ha registrato una crescita costante dei propri dividendi dalla sua quotazione nel 2005, e Stuart Rhodes crede che offra un buon valore con un rendimento in eccesso del 4%. “Queste società finanziarie sono, secondo la nostra view, capaci di dare un flusso di dividendi che dovrebbe, in ultimo, portare a una buona performance azionaria. La combinazione delle due – performance azionaria e flusso di dividendi - dovrebbe ricompensare gli investitori con rendimenti totali eccellenti nel lungo termine: questo è l'essenza dell'investimento in dividendi.”
Il fondo M&G Global Dividend Fund ha ottenuto rendimenti cumulativi del 48.5% dal lancio nel luglio 2008, sovraperformando del 26,9% rispetto al benchmark, l'Indice MSCI World***. Il patrimonio gestito del fondo è oltre i 3,5 miliardi di euro****.

* Fonte: DSW Dividendenstudie 2012
** Fonte: M&G, stime aggiornate ad aprile 2012
*** Fonte: Morningstar, Inc., settore Global Large Cap Value Equity, database Pan europeo, dal 18 luglio 2008 al 30 aprile 2012. Classe azionaria A in euro, investimento netto reinvestito, bid to bid, cumulativo.
**** Fonte M&G, dati aggiornati al 30 aprile 2012

Hodly
M&G Investments ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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