Enel, Ebitda in crescita nel 2013, indebitamento scende di 3 miliardi

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Il logo di Enel.

L’Ebitda di Enel è cresciuto lo scorso anno del 7,6%. Il colosso elettrico ha beneficiato della cessione di Arctic Russia.

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Enel (IT0003128367) ha annunciato oggi  i risultati consolidati preliminari dell'esercizio 2013.

L’Ebitda è cresciuto lo scorso anno del 7,6%, da €15,8 miliardi del 2012 a €17 miliardi. Enel spiega che il risultato include la plusvalenza relativa alla cessione di Arctic Russia, mentre l’Ebitda del 2012 risente di una rettifica (€0,9 miliardi) effettuata, ai soli fini comparativi, in ottemperanza a quanto previsto dalla nuova versione del principio contabile IAS 19 in fase di prima applicazione.

Al netto di tali partite, l'Ebitda è calato. Tale calo, indica Enel, è principalmente connesso alla prevista contrazione dei risultati in Spagna e delle attività di generazione in Italia, solo parzialmente compensato dal buon andamento dell’Area di Business Mercato Italia, della Divisione Energie Rinnovabili e delle attività in America Latina.

I ricavi hanno ammontato a €80,5 miliardi, in diminuzione del 5,2% rispetto al 2012 per effetto essenzialmente della riduzione dei ricavi da vendita di energia elettrica, solo parzialmente compensati da maggiori ricavi da trasporto di energia elettrica e da vendita di combustibili.

Nel corso del 2013, Enel ha prodotto complessivamente 286,1 TWh di elettricità (294,8 TWh nel 2012), ha distribuito sulle proprie reti 404,0 TWh (414,2 TWh nel 2012) e ha venduto 295,5 TWh (316,8 TWh nel 2012). Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

L'indebitamento finanziario netto a fine 2013 era pari a €39,9 miliardi, in diminuzione di €3 miliardi rispetto ai €42,9 miliardi registrati alla fine del 2012.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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