Finmeccanica (IT0001407847) ha annunciato oggi di aver generato nel 2013 un utile netto di €74 milioni. Il gruppo industriale aveva chiuso i due precedenti esercizi in rosso.
L’Ebita si è attestato lo scorso anno a €949 milioni, in calo del 5,7% rispetto al 2012. A pesare è stato il peggiore andamento di AnsaldoBreda e il persistere di difficoltà in alcune aree di Selex ES (Air Traffic Control).
I ricavi sono calati del 2,9% a €16,03 miliardi. Il calo è stato causato dalla contrazione dei budget della Difesa sia in Europa che negli USA.
Il Free Operating Cash Flow (FOCF) è stato negativo per €307 milioni rispetto ai €91 milioni positivi dell’esercizio 2012. Il risultato è stato condizionato dai mancati incassi relativi alla commessa indiana di AgustaWestland, dagli esborsi relativi alla restituzione degli anticipi e dai minori incassi sulla commessa Fyra di AnsaldoBreda. Finmeccanica indica che pur in presenza delle difficoltà sopra ricordate, il settore Aerospazio e Difesa ha realizzato una generazione di cassa positiva.
Gli ordini acquisiti sono cresciuti del 10,7% a €17,57 miliardi, grazie principalmente alle acquisizioni nel settore Aeronautica (+€811 milion), riferibili principalmente al programma B787, Elicotteri (+€371 milioni) e Sistemi di Difesa (+€570 milioni).
Il portafoglio ordini è sceso del 4,9% a €42,7 miliardi, soprattutto a causa del deconsolidamento di Ansaldo Energia (€1,98 miliardi).
L’indebitamento netto si è ridotto del 2% a €3,32 miliardi. La cessione di Ansaldo Energia ha permesso di ridurre il dato di indebitamento nonostante l’andamento
negativo del FOCF (€307 milioni).
Per quanto riguarda l’outlook Finmeccanica osserva che a partire dal 1°gennaio 2014 entreranno in vigore i nuovi principi contabili in materia di consolidamento (IFRS 10, 11 e 12). Per il gruppo industriale risulterà di particolare rilievo l’adozione dell’IFRS 11, che elimina il metodo di consolidamento proporzionale per le Joint Venture, che dovranno ora essere rilevate come partecipazioni e valutate con il metodo del patrimonio netto. Conseguentemente dovranno essere deconsolidate le proprie JV (principalmente ATR, MBDA, e JV Spazio), il cui contributo economico al bilancio sarà espresso unicamente dalla quota parte di risultato netto.
Alla luce di ciò Finmeccanica prevede per il 2014 ricavi tra €13 e €13,5 miliardi, in leggero calo rispetto ai €13,7 miliardi del 2013 (ricalcolati con i nuovi principli contabili. L’Ebita dovrebbe attestarsi tra €930 e €980 milioni €878 milioni nel 2013) e il FOCF tra -€100 milioni e zero (-€220 milioni nel 2013).
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