Crisi: Per i consumi nessun segnale di ripartenza

crisi-per-i-consumi-nessun-segnale-di-ripartenza
I consumi in Italia non ripartono. © Shutterstock

L'ICC - l'indicatore elaborato da Confcommercio - è sceso ad aprile, rispetto a marzo, dello 0,3%. Cala la domanda per i servizi.

CONDIVIDI

I consumi hanno registrato in Italia ad aprile un leggero aumento. L'ICC - l'indicatore elaborato da Confcommercio - è salito da anno ad anno dello 0,2%. L'aumento è stato però dovuto al diverso periodo in cui è caduta la Pasqua nel 2013. La Confcommercio sottolinea che il consumo resta debole e ancora non si vedono segnali di svolta.

Ad aprile la domanda relativa ai servizi è salita dello 0,2%, mentre la spesa per i beni è scesa dello 0,1%.

Variazioni positive rispetto allo stesso mese dello scorso anno sono state registrate per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+6,7%), per gli alimentari le bevande ed i tabacchi (+1,7%), per i beni e servizi per ricreativi (+0,7%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+0,6%).

Le riduzioni più forti hanno riguardato l'abbigliamento e le calzature (-2,4%), i beni e servizi per la casa (-1,8%) con un calo significativo della spesa per l'energia elettrica, i beni e servizi per la cura della persona (-1%). In leggero calo anche la spesa per i beni e servizi per la mobilità (-0,4%). Le vendite di auto a privati hanno continuato ad avere un segno negativo.

I dati congiunturali

Su base mensile l'ICC è sceso ad aprile dello 0,3%. La domanda relativa ai servizi è calata dello 0,9%, per quella relativa ai beni non c'è stata alcuna variazione. La Confcommercio indica che il dato destagionalizzato evidenzia che la domanda per consumi stenta ancora a crescere.

L'Ufficio Studi dell'associazione evidenzia comunque che segnali positivi potrebbero esserci nei prossimi mesi se ci saranno effetti positivi sui redditi dalla riduzione del carico fiscale su parte dei contribuenti. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

I dati destagionalizzati confermano le difficoltà per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-1,6%), per i beni e servizi per la mobilità (-0,7%) e per l'abbigliamento e le calzature (-0,3%). In aumento rispetto a marzo sia i beni e servizi ricreativi (+0,5%), sia gli alimentari, bevande e tabacchi (+0,4%), anche se per questi ultimi il dato positivo dipende da un aumento significativo dei tabacchi, mentre la domanda di alimentari e bevande ha evidenziato un ridimensionamento.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Miglior Broker Consigliato

etoro