Saipem torna all’utile nel secondo trimestre ma taglia la guidance

Saipem (IT0000068525) ha annunciato di aver generato nel secondo trimestre un utile netto di €75 milioni contro la perdita di €440 milioni nello stesso periodo del 2013. L’Ebit è stato pari a €166 milioni (-€428 milioni un anno prima). I ricavi sono cresciuti del 13,7% a circa €3,08 miliardi.

Nel corso del secondo trimestre Saipem ha acquisito nuovi ordini per un totale di €9.232 milioni (€3.913 milioni nel corrispondente periodo del 2013), il risultato ha riguardato le business unit di ingegneria e costruzione e in particolare l’offshore.

Il portafoglio ordini ammontava al 30 giugno a €24.215 milioni, di cui €5.827 milioni da realizzarsi nel 2014.

L’indebitamento finanziario era pari alla fine del trimestre a €5.104 milioni, con un incremento di €344 milioni rispetto al 31 dicembre 2013 ma in diminuzione di €500 milioni rispetto alla fine del primo trimestre 2014.

Saipem ha rivisto al ribasso la sua guidance per il 2014. La precedente previsione di ricavi tra €12,5 e €13,6 miliardi, è stata fissata a circa €13 miliardi. La forbice relativa all’Ebit, previsto tra €600 e €750 milioni è stata ristretta ad un livello compreso tra €600 e €700 milioni, mentre l’utile netto compreso tra €280 e €380 milioni è ora previsto tra i €280 e i €330 milioni.

Saipem spiega che gli obiettivi di Ebit e utile netto sono stati impattati da alcuni nuovi elementi emersi nel corso del trimestre quali il rallentamento nell’avvio di alcuni nuovi progetti, la sospensione da parte di Statoil (NO0010096985) dello Scarabeo 5 da ottobre 2014 a gennaio 2015, e il prolungarsi della fermata per manutenzione dello Scarabeo 7. Questi nuovi elementi si son aggiunti all’impatto dell’incidente avvenuto in Brasile all’inizio di quest’anno sul progetto P55. Sulla guidance, che precedentemente era stata fissata sulla base della management view, incide inoltre l’effetto dei nuovi principi contabili IFRS 10 e 11 che regolano il consolidamento delle joint venture.

Il fornitore di servizi per l’industria petrolifera indica che l’esecuzione efficiente dei vecchi contratti a bassa marginalità la cui quota per il resto dell’anno è stimata in circa €2,7 miliardi rimane un fattore importante nel realizzare la guidance per l’anno in corso.

A Piazza Affari il titolo scende al momento del 2,6%.

Migliori Broker Trading Forex Cfd Regolamentati

1
eToro
Deposito minimo
50$
Il nostro punteggio
10
ETF - CRYPTO - CFD
Licenza: CySEC - FCA - ASIC
Social Trading
2
Capex.com
Deposito minimo
100$
Il nostro punteggio
9
Piattaforma di proprietà e MetaTrader 5
Licenza: CySEC
Strumenti Intregrati
3
FP Markets
Deposito minimo
100 AUD
Il nostro punteggio
9
0.0 Spread in pip
Piattaforme e tecnologia di trading avanzate
Prezzi DMA (Direct Market Access) su IRESS
4
AvaTRade
Deposito minimo
100€
Il nostro punteggio
9
Servizio clienti Multi-Lingua
App Premiata AvaTradeGo
Trading Criptovalute 24/7 e oltre 1250 Asset

I CFD sono strumenti complessi e presentano un alto rischio di perdere denaro a causa della leva finanziaria. Dovresti considerare se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Le ultime news su Borsa Italiana

Inizia a fare trade con Avatrade X

Avviso di rischio - Il 67-77% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.