Istat, retribuzioni contrattuali orarie in lieve aumento a novembre

Istat, retribuzioni contrattuali orarie in lieve aumento a novembre
Le retribuzioni contrattuali sono aumentate leggermente su mese. © Shutterstock

Nei primi undici mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,2%. Quota dei ipendenti in attesa di rinnovo 55,6% nel totale dell'economia.

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A novembre l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie è aumentato dello 0,1% rispetto al mese precedente e dell'1,1% nei confronti dello stesso mese del 2013. Lo ha comunicato oggi l'Istat.

Con riferimento ai principali macrosettori, a novembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dell'1,4% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I  settori che a ottobre presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: telecomunicazioni (3,5%), agricoltura (3,1%), gomma, plastica e lavorazione minerali non metalliferi (3,0%). Si registrano variazioni nulle nel settore del commercio e in tutti i comparti della pubblica amministrazione.

Complessivamente, nei primi undici mesi del 2014 la retribuzione oraria media è cresciuta dell'1,2% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Alla fine di novembre 2014 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 44,4% degli occupati dipendenti e corrispondono al 41,3% del monte retributivo osservato. Tra i contratti monitorati dall'indagine Istat, nel mese di novembre è stato recepito un solo accordo e nessuno è scaduto. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Alla fine dello scorso mese la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 55,6% nel totale dell'economia e del 42,7% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 36,3 mesi per l'insieme dei dipendenti e di 20,8 mesi per quelli del settore privato.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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