Le sofferenze bancarie continuano a crescere, nuovo record a dicembre

La crisi continua ad avere un impatto negativo sulle banche italiane, ma iniziano ad esserci alcuni segni di miglioramento. È quanto emerge dall’ultimo bollettino mensile dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

Le sofferenze lorde sono cresciute a dicembre di €2,5 miliardi rispetto a novembre e di circa €27,8 miliardi rispetto allo stesso mese del 2013 (+17,8%) raggiungendo €183,7 miliardi. Si tratta di un nuovo livello record.

Le sofferenze nette sono risultate a dicembre pari a €84,5 miliardi, €0,3 miliardi in meno rispetto al mese precedente e €4,5 miliardi in più rispetto al dicembre 2013 (+5,6% l’incremento annuo).

In rapporto agli impieghi, le sofferenze lorde risultano pari al 9,6% a dicembre (8,1% un anno prima). Si tratta del più alto livello dalla fine del 1998. Tale valore raggiunge il 16,1% per i piccoli operatori economici (14% a dicembre 2013), il 16,2% per le imprese (13,3% un anno prima) ed il 6,9% per le famiglie consumatrici (6,5% a dicembre 2013).

Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è attestato al 4,64%, dal 4,67% di novembre e dal 4,31% di dicembre 2013.

Per quanto riguarda i prestiti bancari a gennaio c’è stato, secondo l’ABI, un consolidamento della dinamica annua. Sulla base di prime stime il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si è attestato a €1.827,1 miliardi, segnando una variazione annua di -1,4% (-1,4% anche il mese precedente).

I prestiti a famiglie e società non finanziarie hanno ammontato a gennaio a €1.405 miliardi, segnando una variazione annua lievemente negativa, pari a -1,8%, il miglior risultato da agosto 2012 (-1,8% anche a fine 2014).

Nel mese di dicembre la dinamica dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultata pari a -2,3% (-2,6% il mese precedente). In lieve flessione la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (-0,5% a dicembre 2014, lo stesso valore del mese precedente).

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