Banche: Le sofferenze superano 185 miliardi, nuovo record

Nonostante alcuni piccoli segni di miglioramento il settore bancario italiano resta in una profonda crisi. È quanto emerge dall’ultimo bollettino mensile dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

Le sofferenze lorde sono cresciute a gennaio di €1,8 miliardi rispetto a dicembre e di circa €25 miliardi rispetto allo stesso mese del 2014 (+15,6%) raggiungendo €185,5 miliardi. Si tratta di un nuovo livello record.

Le sofferenze nette sono risultate a gennaio pari a €81,3 miliardi, €3,2 miliardi in meno rispetto al mese precedente e €2,1 miliardi in più rispetto al gennaio 2014 (+2,6% l’incremento annuo).

In rapporto agli impieghi, le sofferenze lorde risultano pari al 9,7% a gennaio (8,4% un anno prima). Si tratta del più alto livello dalla fine del 1996. Tale valore raggiunge il 16,3% per i piccoli operatori economici (14,2% a gennaio 2014), il 16,3% per le imprese (13,4% un anno prima) ed il 7% per le famiglie consumatrici (6,5% a gennaio 2014).

Il rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali si è attestato al 4,5%, dal 4,64% di dicembre e dal 4,31% di gennaio 2014.

Per quanto riguarda i prestiti bancari a febbraio c’è stato, secondo l’ABI, un lieve miglioramento – ancorchè ancora su valori negativi – della dinamica annua. Sulla base di prime stime il totale prestiti a residenti in Italia (settore privato più Amministrazioni pubbliche al netto dei pct con controparti centrali) si è attestato a €1.821,1 miliardi, segnando una variazione annua di -1,4% (-1,5% il mese precedente).

I prestiti a famiglie e società non finanziarie hanno ammontato a febbraio a €1.405 miliardi, segnando una variazione annua lievemente negativa, pari a -1,4%, il miglior risultato da luglio 2012 (-1,5% a gennaio).

Nel mese di gennaio la dinamica dei prestiti alle imprese non finanziarie è risultata pari a -2,8% (-2,3% il mese precedente). In lieve flessione la dinamica tendenziale del totale prestiti alle famiglie (-0,5% a gennaio, lo stesso valore del mese precedente).

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