Crisi: Consumi fermi all'inizio del 2016

Crisi: Consumi fermi all'inizio del 2016
I consumi da parte degli italiani restano deboli. © Shutterstock

L'ICC - l'indicatore elaborato da Confcommercio ha registrato a gennaio una variazione nulla rispetto a dicembre ed è cresciuto dell’1,4% tendenziale.

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La ripresa dei consumi resta lenta. L'ICC - l'indicatore elaborato da Confcommercio ha registrato a gennaio una variazione nulla rispetto a dicembre ed è cresciuto dell’1,4% rispetto allo stesso mese del 2015.

La Confcommercio osserva che il profilo della domanda delle famiglie appare in linea con quanto registrato da altri indicatori congiunturali che, pur mostrando un progressivo miglioramento del quadro economico, tradiscono l'assenza di slancio della ripresa e il permanere di elementi di incertezza sulle prospettive a breve.

Le dinamiche congiunturali

La stabilità registrata dall'ICC a gennaio, rispetto a dicembre, riflette una modesta ripresa della spesa relativa ai beni (+0,1%) e un contenuto calo della domanda dei servizi (-0,1%). Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, l'unico incremento significativo ha interessato la spesa per beni e servizi per le comunicazioni (+0,5%).

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La dinamica tendenziale dell'ICC di gennaio 2016 ha mostrato una crescita dell'1,4%, in rallentamento rispetto al mese precedente, sintesi di un andamento positivo sia della domanda relativa ai beni (+1,5%), sia di quella per i servizi (+1,2%). A gennaio l'aumento più significativo, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, ha riguardato la domanda di beni e servizi per la mobilità (+7,2%), andamento in linea con quanto registrato nei mesi precedenti, grazie al recupero della domanda di auto e di moto da parte dei privati in atto da diversi mesi.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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