Inchiesta a Potenza, Eni sospende attività produttiva in Val d’Agri

Inchiesta a Potenza, Eni sospende attività produttiva in Val d’Agri
Il cane a sei zampe ha sospeso l'attività in Val d'Agri. © iStockPhoto

Eni ha sospeso temporaneamente anche i dipendenti soggetto dei provvedimenti cautelari.

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Eni (IT0003132476) ha comunicato di aver sospeso l'attività produttiva in Val d'Agri (75.000 barili al giorno) dopo che due decreti di sequestro sono stati eseguiti dai carabinieri stamani nel centro oli di Viggiano (Potenza).

Cinque funzionari e dipendenti del cane a sei zampe sono stati posti agli arresti domiciliari per la tutela dell'ambiente perché ritenuti responsabili, a vario titolo, di “attività organizzate per il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti”.

Eni indica di aver provveduto alla sospensione temporanea dei lavoratori soggetto dei provvedimenti cautelari e di star completando ulteriori verifiche interne.

Eni conferma, sulla base di verifiche esterne commissionate dalla società stessa, il rispetto dei requisiti di legge e delle best practice internazionali. In tal senso il gruppo petrolifero richiederà la disponibilità dei beni posti oggi sotto sequestro e continuerà ad interloquire con la magistratura, così come avviene da tempo sul tema, assicurando la massima cooperazione.

L’inchiesta a Potenza ha coinvolto anche la ministra dello Sviluppo Federica Guidi che poco fa ha annunciato le sue dimissioni.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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