Eni aumenta la perdita nel secondo trimestre, cala la produzione

Eni (IT0003132476) ha comunicato oggi che nel secondo trimestre del 2016 la sua perdita è aumentata a €446 milioni da -€97 milioni nello stesso periodo del 2015. A pesare sul cane a sei zampe sono stati il calo del prezzo del petrolio e lo stop alla produzione nella Val d’Agri.

Su base adjusted la perdita ha ammontato a €290 milioni, contro l’utile di €505 milioni nel secondo trimestre del 2015. Gli analisti avevano previsto un utile di €78 milioni.

La produzione di idrocarburi è scesa lo scorso trimestre del 2,2% a 1,72 milioni di barili al giorno.

Eni ha confermato l’acconto del dividendo a €0,40 per azione, in pagamento dal 21 settembre prossimo. Il gruppo petrolifero continua ad attendersi per il 2016 un livello produttivo stabile rispetto al 2015, nonostante l’impatto del fermo in Val d’Agri.

Migliori Broker Trading

1
eToro
Deposito minimo
50$
Il nostro punteggio
10
ETF - CRYPTO - CFD
Licenza: CySEC - FCA - ASIC
Social Trading
2
AvaTRade
Deposito minimo
100€
Il nostro punteggio
9
Servizio clienti Multi-Lingua
App Premiata AvaTradeGo
Trading Criptovalute 24/7 e oltre 1250 Asset
3
FP Markets
Deposito minimo
100 AUD
Il nostro punteggio
9
0.0 Spread in pip
Piattaforme e tecnologia di trading avanzate
Prezzi DMA (Direct Market Access) su IRESS
4
Dukascopy
Deposito minimo
100$
Il nostro punteggio
9
Licenza: FKTK
Forex e CFD
Deposito minimo: 100 dollari

I CFD sono strumenti complessi e presentano un alto rischio di perdere denaro a causa della leva finanziaria. Dovresti considerare se comprendi come funzionano i CFD e se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Le ultime news su Borsa Italiana

Inizia a fare trade con Avatrade X

Avviso di rischio - Il 67-77% di conti di investitori al dettaglio perdono denaro a causa delle negoziazioni in CFD. Valuti se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.