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La Borsa di Milano chiude per la terza seduta di fila in netto ribasso

La Borsa di Milano chiude per la terza seduta di fila in netto ribasso
Piazza Affari continua a scendere. © Shutterstock

Il FTSE MIB ha perso l’1,7% a 16.547,75 punti. Male i petroliferi, UniCredit e Telecom.

La Borsa di Milano ha chiuso oggi per la terza seduta di fila in netto ribasso. Il FTSE MIB ha perso l’1,7% a 16.547,75 punti. Lo spread tra il BTP e il Bund è rimasto stabile a 123 punti.

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Piazza Affari ha incrementato significativamente le perdite nel pomeriggio a causa del negativo andamento di Wall Street. Nonostante i toni da “colomba” utilizzati ieri da Lael Brainard, tra gli investitori continua ad esserci incertezza sulle prossime mosse della Fed. A pesare è stato inoltre il forte calo del prezzo del petrolio.

Tra i petroliferi Eni (IT0003132476) ha perso il 3,3% e Saipem (IT0000068525) il 4,8%. Le quotazioni del greggio hanno accelerato al ribasso dopo che l’AIE, l’Agenzia Internazionale per l'Energia, ha tagliato le sue stime sulla domanda globale nel 2016 e nel 2017.

UniCredit (IT0000064854) ha perso il 4,2%. Gli investitori continuano a temere che l’istituto possa lanciare un maxi aumento di capitale.

Telecom Italia (IT0003497168) ha perso il 3,8%. Secondo quanto riporta “Bloomberg” l’operatore francese Iliad (FR0004035913) punta a conquistare fino al 15% del mercato italiano.

Buzzi Unicem (IT0001347308) ha perso il 2,6%. Mediobanca ha declassato il produttore di cemento da “Outperform” a “Neutral”.

Poste Italiane (IT0003796171) ha guadagnato l’1,5%. Antonello Giacomelli, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), ha dichiarato oggi che il collocamento della seconda tranche del gruppo postale è "chiaramente rinviato".

Luxottica (IT0001479374) ha guadagnato l’1,4%. Deutsche Bank ha alzato il suo rating sul leader del settore dell’occhialeria da “Hold” a “Buy”.

Banco Popolare (IT0004231566) e Banca Popolare di Milano (IT0000064482) hanno guadagnato rispettivamente l’1% e lo 0,5%. Le due banche hanno convocato per il 15 ottobre le assemblee dei soci chiamate a deliberare sulla loro fusione.

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Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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