Istat, PIL 2015 rivisto a +0,7%, deficit a 2,6%

Istat, PIL 2015 rivisto a +0,7%, deficit a 2,6%
L'economia italiana è cresciuta nel 2015 meno del previsto. © Shutterstock

Il saldo primario è stato lo scorso anno pari all'1,5% del PIL.

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L’economia italiana è cresciuta nel 2015 meno del previsto. L'Istat ha rivisto il PIL per lo scorso anno leggermente al ribasso, da +0,8% a +0,7%. Il dato per il 2014 è stato rivisto invece significativamente al rialzo, da -0,3% a +0,1%. L’ufficio di statistica indica che quest’ultimo dato incorpora per la prima volta i dati definitivi del registro statistico Frame-SBS, relativi ai risultati economici di tutte le imprese attive, e quelli completi relativi a occupazione regolare e non regolare.

Nel 2015 gli investimenti fissi lordi sono cresciuti dell'1,3%, i consumi finali nazionali dell'1,0%, le esportazioni di beni e servizi del 4,3% e le importazioni del 6,0%.

Il valore aggiunto, a prezzi costanti, è aumentato del 3,7% in agricoltura, silvicoltura e pesca, dell'1,3% nell'industria in senso stretto e dello 0,4% nel settore dei servizi. Nelle costruzioni si è registrato, invece, un calo dell'1,2%.

Per l'insieme delle società non finanziarie, la quota di profitto è pari al 41% e il tasso di investimento al 19,3%.

Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici ha segnato una crescita dello 0,9% sia in valore nominale, sia in termini di potere d'acquisto. Poiché i consumi privati sono aumentati dell'1,5%, la propensione al risparmio delle famiglie è scesa all'8,3% (dall'8,9% del 2014). Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

L'indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al PIL è pari nel 2015 a -2,6% (-3,0% nel 2014), con un valore invariato rispetto alla stima pubblicata a marzo. Il saldo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) è pari all'1,5% del PIL.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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