Piazza Affari chiude in netto ribasso, vendite su bancari e petroliferi

Piazza Affari chiude in netto ribasso, vendite su bancari e petroliferi
Piazza Affari ha chiuso in netto ribasso. © Shutterstock

Il FTSE MIB ha perso l’1,2% a 17.125,05 punti. Ancora bene STM.

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La Borsa di Milano ha chiuso oggi in netto ribasso. Il FTSE MIB ha perso l’1,2% a 17.125,05 punti.

La tendenza al rischio è calata sui mercati dopo che l'FBI ha deciso di riaprire l'inchiesta sull'utilizzo di indirizzo e-mail e server privati da parte di Hillary Clinton quando era segretario di Stato. I dati sul PIL e sull’inflazione nell’Eurozona non hanno riservato sorprese. L’Italia è invece inaspettatamente tornata in deflazione. L’indice NIC è calato ad ottobre su anno dello 0,1%.

In questo contesto le vendite a Piazza Affari hanno colpito soprattutto i bancari. Banca Popolare di Milano (IT0000064482) ha perso il 3%, Banco Popolare (IT0004231566) il 3%, UniCredit (IT0000064854) il 3,8 %, Intesa Sanpaolo (IT0000072618) il 2,5%, Banca MPS (IT0001334587) il 7,4% e Mediobanca(IT0000062957) il 4,8%.

Seduta negativa anche per i petroliferi. Eni (IT0003132476) ha perso il 2,2%, Saipem (IT0000068525) il 2,9% e Tenaris (LU0156801721) il 2,3%. Il prezzo del petrolio è sceso significativamente dopo che durante il fine settimana i maggiori produttori di greggio non hanno fatto progressi nelle loro discussioni volte a trovare un accordo su come limitare l’offerta sul mercato.

CNH Industrial (NL0010545661) ha perso lo 0,4%. I risultati del costruttore di veicoli commerciali hanno corrisposto alle previsioni degli analisti, solo i ricavi sono stati leggermente inferiori alle attese. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

STMicroelectronics (NL0000226223) ha guadagnato un ulteriore 3,3%. Equita e UBS hanno alzato il loro target price per il titolo rispettivamente a €8 e a €8,10.

Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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