Piazza Affari apre la settimana in decisa flessione

Piazza Affari apre la settimana in decisa flessione
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Pesano l’incertezza legata all’esito del referendum ed il calo del prezzo del petrolio. Forti vendite sulle banche.

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La Borsa di Milano ha aperto in decisa flessione. Il FTSE MIB perde al momento l’1,6% a 16.240,01 punti. Lo spread con il Bund è stabile a 187 punti base. Il tasso del BTP a dieci anni passa a 2,08% da 2,10% di venerdì. Su Piazza Affari pesano l’incertezza legata all’esito del referendum ed il calo del prezzo del petrolio.

Tra i bancari Banca Popolare di Milano (IT0000064482) perde il 2,7%, Banco Popolare (IT0004231566) il 3% e UniCredit (IT0000064854) il 2,7%. Banca MPS (IT0001334587) è sospesa per eccesso di ribasso. Secondo il “Financial Times” otto banche italiane potrebbero fallire se al referendum dovesse vincere il No.

Tra i petroliferi Eni (IT0003132476) perde l’1,7% e Saipem (IT0000068525) il 2,5%. Il prezzo del petrolio continua a scendere. Gli investitori temono che l’OPEC non riuscirà a trovare al vertice di mercoledì un accordo sui tagli alla produzione.

CNH Industrial (NL0010545661) perde l’1,1%. Mediobanca ha tagliato il suo rating sul costruttore di veicoli commerciali da “Outperform” a “Neutral”.

Terna (IT0003242622) guadagna l’1%. Jefferies ha alzato il suo rating sull'operatore di reti per la trasmissione dell'energia elettrica a “Buy”. Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Yoox Net-a-Porter (IT0003540470) guadagna l’1,3%. Il gruppo specializzato nel commercio elettronico di abbigliamento ha stretto un accordo di joint venture con Symphony Investments, società controllata da Mohamed Alabbar, per dare vita al leader nel settore in Medio Oriente.

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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