Eni: calo prezzo del petrolio significa vendite: due downgrade sul target price

Variazione negativa per la quotazione di Eni nella seduta di oggi. Il prezzo delle azioni del Cane a Sei Zampe sta segnando una flessione dello 0,15% a 13,15 euro. Per Eni non si tratta di un ribasso eccessivo ma è comunque una variazione che impatta su quella che è la performance del titolo negli ultimi mesi.

Se si va a guardare al grafico relativo all’andamento del titolo Eni, non si può non notare che nell’ultimo mese il prezzo delle azioni ha segnato un calo del 5,8%. Ancora più marcata la performance della quotazione Eni negli ultimi sei mesi con un calo del 15,9%.

Se si tengono in considerazione queste variazioni non si può non dedurre che chi ha deciso di comprare azioni Eni e tenerle in portafoglio dall’inizio dell’anno ad oggi, non ha certamente fatto un buon investimento. Viceversa chi, attraverso strumenti finanziari di tipo derivato, come ad esempio il trading di Cfd, ha venduto Cfd su Eni ha certamente tratto un profitto. 

Il calo che la quotazione Eni ha rimediato in questi sei mesi poteva essere evitato? Gli analisti sono tutti convinti che la forte flessione di Eni era praticamente inevitabile alla luce di quello che è stato ed è il contesto generale di riferimento.

Essendo il titolo Eni profondamente legato all’andamento del prezzo del petrolio, infatti, è stato inevitabile che le turbolenze sul greggio si trasferissero sull’andamento della quotazione Eni. Per farla breve, quindi, possiamo dire che era tutto già scritto. Questo significa che una ripartenza del titolo Eni potrebbe esserci solo se iniziano ad arrivare segnali positivi dall’andamento del greggio. Quello che serve è una stabilizzazione. 

In attesa che le previsioni sulla quotazione del petrolio subiscano una revisione al rialzo, molti analisti hanno iniziato a rivedere il loro giudizio su Eni. Oggi sono stati gli esperti di Bernstein ha tagliare il target price a 15 euro dal livello precedente. Gli analisti hanno confermato il loro rating outperform su Eni ma la riduzione del prezzo obiettivo è sintomatica delle tensioni. A precedere Bernstein erano stati ieri gli esperti di Deutsche Bank che avevano il target price su Eni a 14 euro, poco sopra quelle che sono le quotazioni attuali del titolo. 

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