Azioni Banca Carige e aumento di capitale. Meglio vendere prima di inevitabile crollo?

Azioni Banca Carige e aumento di capitale. Meglio vendere prima di inevitabile crollo?
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L'aumento di capitale di Banca Carige è appeso ad un filo dopo lo stop al consorzio di garanzia

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L'aumento di capitale di Banca Carige finisce in alto mare e, inevitabilmente, adesso tutti i traders si attendono un forte calo della quotazione della banca ligure. La situazione è precipitata questa mattina dopo che la stessa Banca Carige ha fatto sapere che il consorzio di garanzia per l'aumento di capitale, previsto da leggi e regolamenti, non si è ancora formato. La comunicazione di Banca Carige è stata un duro colpo anche perchè, appena poche ore prima, la stessa banca aveva reso noto il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni aprendo così la strada alle solite ipotesi di investitori e analisti sul possibile ammontare dello sconto sul TERP. E così mentre chi ha azioni Banca Carige in portafoglio già si chiedeva se conviene o meno aderire all'aumento di capitale di Banca Carige, la notizia sull'impossibilità di comporre un consorzio di garanzia ha portato tutti dinanzi a una realtà durissima.

Borsa Italiana oggi si è mossa subito e, non appena apprese le novità, ha deciso di sospendere le azioni ordinarie e di risparmio di Banca Carige in attesa di una nota. Non serve essere degli esperti di finanza per prevedere quella che poteva essere la reazione degli investitori nel caso in cui su Borsa Italiana oggi, Banca Carige avesse aperto normalmente le contrattazioni. Mentre si rafforza l'ipotesi che la sola strada da seguire sia quella di vendere azioni Banca Carige non appena ci sia la possibilità, gli investitori si interrogano sul futuro della ricapitalizzazione della banca. In tanti sono passati dal chiedersi se l'aumento di capitale conviene e quindi se è il caso di aderire ad interrogarsi sulla fattibilità di questa operazione.

Le ipotesi sono tutte sul campo e a confermarlo è stato lo stesso comunicato della banca ligure. Banca Carige ha reso noto che "nonostante l’ottenimento dell’autorizzazione da parte delle Autorità di Vigilanza e i positivi riscontri ricevuti per l'acquisizione formale di manifestazioni di interesse e di specifici obblighi di garanzia da parte di nuovi investitori istituzionali, non si sono pienamente realizzate le condizioni per la costituzione del consorzio di garanzia ai fini dell'avvio dell'annunciato aumento di capitale da 560 milioni di euro".

Dinanzi a questa situazione non prevista, la banca ha convcato per le ore 9.30 un Consiglio di Amministrazione straordinario per informare Consiglieri e Sindaci della situazione e valutare i prossimi passi. L'amministratore delegato dell'istituto Paolo Fiorentino "facendo leva su quanto già realizzato del piano di rafforzamento patrimoniale presentato il 3 luglio scorso verificherà nelle prossime ore l’esistenza dei presupposti per il proseguimento del piano di risanamento della Banca e per una eventuale proroga dei termini dell’operazione di aumento di capitale". In pratica tutte le ipotesi sono sul tavolo e molto dipenderà da quello che sarà deciso nelle prossime ore.  Apri un conto demo GRATUITO e illimitato su IQOption

Il rischio che Banca Carige si ritrovi nella stessa terribile situazione del Credito Valtellinese è ritenuto molto alto. Non si deve scordare che nelle ultiem sedute il prezzo delle azioni Banca Carige era andato a picco. La quotazione era infatti precipitata da 0,2 euro dell'8 novembre scorso a 0,147 euro di ieri. Un andamento fortemente ribassista che ha portato il prezzo delle azioni della banca ligure ad allontanarsi dal massimo annuo toccato lo scorso 25 gennaio a 0,4319 euro. 

Hodly
Redazione Borsainside ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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